Autore: B.A

Coronavirus - Italia

23
Lug 2020

Coronavirus, per il Ministro Speranza nuova ondata possibile, ma il governo è pronto

Il Ministro della Salute parla di eventuale seconda ondata come di un evento a cui l’Italia adesso è preparata.

Preoccupazione per una seconda ondata di coronavirus ma anche la consapevolezza che adesso l’Italia non potrà più essere colta di sorpresa, questo ciò che si evince dalle ultime dichiarazioni del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Intervenuto alla trasmissione radiofonica, “24 Mattino” di Radio24, il Ministro ha affrontato alcuni temi delicati relativi alla emergenza epidemiologica che continua ad imperversare nel Mondo e che anche in Italia continua a fare focolai, anche se il peggio sembra passato.

Ma la guardia deve essere sempre alta, perché come ribadisce il Ministro, una seconda ondata del coronavirus non è impossibile. Ecco cosa ha detto alla radio il Ministro su questo possibile ritorno di fiamma della pandemia sul nostro territorio.

Continuano ad essere in vigore le misure di sicurezza ed occorre rispettarle

Le regole su mascherine, distanziamento sociale e lavaggio delle mani restano in vigore ancora oggi e probabilmente per tutto il periodo di emergenza che sicuramente il governo deciderà di prorogare visto che ad oggi la dead line dello stato di emergenza finisce il 31 luglio prossimo. Gli assembramenti all’aperto continueranno ad essere vietati e come detto, si va verso la proroga dello stato di emergenza.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza infatti, a Radio 24 ha detto di ritenere assai possibile una seconda ondata di epidemia da coronavirus. Nessun allarmismo però, perché lo stesso Ministro ha usato parole che sicuramente sono un condensato di speranza e di tranquillità in vista di un possibile ritorno della emergenza.

“Questi mesi difficili, in cui i cittadini hanno imparato a combattere il coronavirus, ci hanno insegnato tante cose e tra queste, quella di essere molto determinati. Possiamo provare a contenere la seconda ondata se sapremo essere veloci e determinati nell’isolare i casi, individuare i focolai e contenerli immediatamente”, questo ciò che ha detto il Ministro. In sintesi, governo e popolazione adesso sanno di cosa si tratta, sanno cos’è e di cosa è capace il Covid-19 e sono pronti ad affrontarlo nuovamente, stavolta senza il fattore sorpresa e senza l’inconsapevolezza dello scorso marzo.

LEGGI ANCHE: Covid: stop voli e nuove regole, l’elenco dei Paesi bloccati dal governo non italiano

Cosa dice Roberto Speranza, Ministro della Salute

“È evidente che non possiamo avere certezze su settembre o su ottobre. In alcuni Paesi la seconda ondata è avvenuta, come in epidemie precedenti. Non è certa, ma dobbiamo considerarla come possibile. E quindi dobbiamo tenerci pronti”, queste le esternazioni del Ministro che punta l’attenzione sul prossimo autunno, da molti considerato il periodo più pericoloso per una eventuale seconda ondata del coronavirus, con il riavvio della stagione delle influenze.

“L’Italia oggi è più forte di quanto lo fosse i primi di febbraio. In primo luogo, perché conosce meglio l’avversario con cui si confronta. Non dimentichiamo che nel mondo questo virus si è palesato alla fine del 2019 in Cina. In Europa, per la prima volta, l’abbiamo incrociato a febbraio. Abbiamo acquisito conoscenze sul campo. Determinazione e velocità di intervento sono fattori essenziali”, così ha continuato la narrazione il Ministro che ha palesato sicurezza nelle sue esternazioni.

Naturalmente Speranza ha indicato le solite regole da seguire, cioè igiene, distanziamento e mascherine, perché: “Queste tre regole sono ancora essenziali. Devono accompagnarci per le prossime settimane, fino a quando non avremo sconfitto definitivamente il virus o, comunque, fino a quando non avremo un vaccino anti Sars-CoV-2” .

Infine sottolinea anche che probabilmente, non essendo ancora fuori pericolo, lo stato di emergenza continuerà, anche se deve essere il Parlamento a deciderlo. “Stiamo molto meglio di prima, non siamo più nella tempesta di marzo, ma ancora c’è bisogno di tutta una serie di norme, regole, elementi di sicurezza che sono connessi a questa stagione straordinaria”, così ha terminato il Ministro a Radio 24.