Autore: B.A

Agevolazioni fiscali - Coronavirus

Coronavirus: ossigeno per il settore turismo! Un bonus a chi farà le vacanze in Italia?

Possibile un bonus per chi acquista un pacchetto vacanze in strutture Italiane, una nuova particolare ipotesi.

Ormai il discorso sull’emergenza sanitaria, sociale ed economica dovuta al Covid-19 è l’argomento più dibattuto di tutti. Siamo arrivati a parlare di fase 2, di liberazione della popolazione dai vincoli e dalle limitazioni imposte. Aperture delle attività produttive ancora oggi chiuse per via di quel lockdown resosi necessario per via della pandemia. Bisogna tornare a lavorare, questo il pensiero di tutti i politici e di molti amministratori locali, compresi quelli della Lombardia, ancora gravemente vessata dal punto di vista sanitario. Riaprire con le dovute precauzioni e le dovute attenzioni, perché non si potrà certo tornare di punto in bianco alla vita precedente. Il coronavirus non è ancora sconfitto, non c’è ancora una cura precisa e non c’è nemmeno il tanto agognato vaccino.

Il punto della situazione

Parlare di riaperture, anche scaglionate ed anche con tutte le dovute precauzioni, non basta. Ci sono attività ed attività. Una fabbrica magari, distanziando dove possibile gli operai, potrà probabilmente riaprire senza grandi problematiche. Officine, falegnamerie, fabbri e così via, tranne che in casi particolari dove la vicinanza tra addetti è necessaria, potrebbero riaprire e riprendere le attività, al pari dei negozi di abbigliamento o simili, dove si potrà far entrare un cliente per volta, o magari 2, in modo tale da non creare assembramenti in spazi chiusi.

Esistono però settori il cui futuro è tutto da scrivere, come i parrucchieri, gli estetisti o tutto il settore turistico, che vale da solo un terzo del PIL e dove devono essere inseriti anche ristoranti, trattorie, pizzerie, bar e così via. Il settore turistico senza dubbio è il più vessato e quello su cui gravano per forza di cose più dubbi sulla sua ripresa. Non tanto dal punto di vista politico sulle riaperture, ma su come si lavorerà dopo. E sul sito “laleggepertutti.it” c’è un articolo che parla di una potenziale soluzione allo studio per poter, se non rilanciare il settore, per lo meno dargli ossigeno per quella che si annuncia essere la peggiore estate a memoria d’uomo dal punto di vista economico nel settore.

Bar, ristoranti, ma anche alberghi e B&B, come si riparte?

Il dubbio è di quelli a cui dare risposta allo stato attuale delle cose, è impossibile. Anche se il coronavirus sparisse di colpo domani mattina (una cosa impossibile), difficilmente si può immaginare che di punto in bianco chi aveva deciso di andare in vacanza, ci vorrebbe ancora andare. Il fatto che i soldi per le famiglie sono pochi, per chi non ha più un lavoro, perché è stata sospesa la sua attività, o per chi adesso prende di meno perché, quando arriverà, la cassa integrazione non è pari allo stipendio percepito, sono un deterrente da non sottovalutare.

E poi c’è il fattore paura, perché sicuramente qualche traccia nella psiche delle persone il coronavirus l’ha lasciata. Quante saranno le persone che si fideranno ad entrare in un ristorante, anche se con i tavoli distanziati? Quante accetteranno di fare la fila al bancone di un bar per prendere un caffe? E quandi vorranno andare in un albergo o in un villaggio vacanze insieme ad altre centinaia di persone, pur con mascherine, guanti, distanze e così via? Sul turismo estero meglio stendere un velo pietoso, perché si ipotizza che oltre 20 milioni di turisti stranieri mancheranno quest’anno all’appello.

Per questo sono allo studio soluzioni per incentivare, per lo meno gli italiani ad andare in vacanza, naturalmente in Italia. Servono incentivi per spingere le persone a tornare alla vita di tutti i giorni, anche se con le dovute cautele. E allora come dicevamo, il sito di informazione legale “laleggepertutti.it” parla di una detrazione fino a 325 euro per chi sceglierà di passare almeno 3 notti in una struttura alberghiera italiana. In arrivo questo incentivo, un bonus da 325 euro destinato a chi sceglierà di trascorrere le ferie in una struttura ricettiva del nostro Paese. Nessun buono vacanza e nessun pacchetto regalo.

Il benefit sarebbe fiscale, cioè con una detrazione da inserire nelle dichiarazioni dei redditi che produrrebbe uno sgravio di 325 euro. L’agevolazione, in base alle indiscrezioni su questa ipotesi, riguarderebbe lavoratori dipendenti e professionisti con un reddito complessivo compreso tra 7.500 e 26.000 euro. L’importo del bonus cambierebbe in base alla composizione del nucleo familiare. Sarebbero 100 euro di detrazioni per il singolo, 75 euro per il secondo componente e 50 per i successivi.