Autore: B.A

10
Feb 2020

Coronavirus: nuove teorie sostengono che può resistere 9 giorni sugli oggetti!

Si susseguono i dati, le teorie e le ipotesi sul coronavirus, la pericolosa epidemia cinese che continua ad essere attorniata da mistero.

Il coronavirus può resistere sugli oggetti anche per 9 giorni, questo ciò che riporta il Journal of Hospital Infection in un suo articolo. Una nuova teoria che dimostra ancora una volta e sempre di più la pericolosità del virus. Inoltre, sembra che il periodo di incubazione della malattia possa essere più lungo di quanto inizialmente ipotizzato.

Teorie dicevamo, alcune delle quali escono fuori da riviste e siti riconosciuti a livello mondiale come attendibili dal punto di vista delle informazioni scientifiche, altre invece da giornali e riviste che non hanno ancora i dogmi della comunità scientifica mondiale. Resta il fatto che l’allerta è molto alta, soprattutto a seguito di quanto riporta il Messaggero di Roma sottolineando la solidità del virus che rimane vivo e vegeto e quindi potenzialmente pericoloso, per ben 9 giorni su un oggetto o su una superficie.

Nuove teorie, c’è da preoccuparsi?

I tempi di incubazione del coronavirus potrebbero arrivare a ben 24 giorni. In pratica, si tratta di ben 10 giorni in più rispetto a quanto inizialmente si stimava.
Il fatto che il virus possa rimanere infettivo per molti giorni sulle superfici degli oggetti ed a temperature normali, è quanto riporta, come dicevamo, il Journal of Hospital Infection. Una teoria che sembra avere i connotati dell’ufficialità, soprattutto perché proviene dai ricercatori della Università tedesca di Greifswald. La teoria trae spunto da uno studio che ha messo a confronto con i precedenti virus imparentati con il coronavirus, cioè la Sars e la Mers.

Si tratta di due virus che in passato hanno scatenato epidemie addirittura peggiori del coronavirus, nel 2002 e nel 2003 con la Sars e nel 2015 con la Mers. L’unico rimedio che i ricercatori consigliano (anche il nostro epidemiologo Gianni Rezza dell’Istituto Superiore della Sanità). è l’igiene. Pulire le superfici con la candeggina è una pratica che debella la presenza del virus. Infatti, come riporta il Messaggero, disinfettanti a base etanolo sono efficaci al 75%, mentre quelli a base di cloro sono in grado di disinfettare le superfici distruggendo il virus.

I dubbi sul virus sono ancora molti

Il primo a stabilire che la durata di incubazione di 10 giorni per il coronavirus era sottostimata è stato il medico cinese Zhong Nanshan, il primo a scoprire il coronavirus, il medico eroe che da pochi giorni è deceduto proprio a causa dell’infezione. Il dubbio che avesse ragione è avvalorato adesso dalla tesi che dice che il virus può incubare per 24 giorni. Un fattore questo che potrebbe generare un radicale cambiamento nelle durate dei ricoveri e delle quarantene. Soprattutto alla luce del fatto che i medici che quotidianamente curano gli ammalati in Cina, hanno sottolineato che i test che si fanno danno un numero di falsi negativi al contagio troppo alto per essere vero.