Coronavirus nel mondo: qual è la situazione? - 8 marzo 2021

Coronavirus nel mondo: qual è la situazione? - 8 marzo 2021

Stando ai dati riportati dalla Johns Hopkins University i deceduti da inizio pandemia di Covid nel mondo hanno raggiunto quota 2.599.253 nella giornata di ieri.

I morti causati dalla pandemia di Coronavirus hanno raggiunto quota 2.599.253 stando agli ultimi dati riportati dalla Johns Hopkins University, il numero di contagi totali da inizio pandemia ad oggi ha invece superato quota 117 milioni. I paesi che vedono il maggior numero di decessi sono Stati Uniti, Brasile e Messico.

Messico: oltre 190 mila morti di Covid

In Messico preoccupa molto il numero di decessi causati dal Coronavirus. Stando ai dati riportati dalla Johns Hopkins University, il paese del continente americano si trova al tredicesimo posto per numero di contagi. I decessi hanno però superato quota 190 mila portando la nazione al terzo posto al mondo per numero di decessi. Il Messico, sempre secondo l’Università americana, conta un totale di oltre 2,1 milioni di contagi, di cui 1,67 milioni di persone sono guariti.

Brasile: oltre 11 milioni di contagi

I casi totali di contagi da Covid nel Brasile sono, da inizio pandemia ad oggi, 11.019.344. Questa è la cifra che emerge dal conteggio eseguito dalla Johns Hopkins University. Di questi, 265.411 hanno perso la vita dopo aver lottato contro la terribile infezione causata dal virus SARS-CoV2. Il Brasile è il terzo paese al mondo per numero di contagi dopo Stati Uniti e India. La nazione si trova anche al secondo posto per numero di decessi: dopo gli USA e prima del Messico.

Gran Bretagna: riaprono le scuole

Il premier Boris Johnson ha permesso la riapertura delle scuole in Gran Bretagna. Milioni di studenti sono tornati alle lezioni in presenza nella giornata di oggi dopo due mesi di didattica a distanza a causa delle norme per contrastare la diffusione del Covid-19.

Quella partita oggi in Inghilterra è la prima fase di allentamento delle misure restrittive in vigore fino a questo momento da inizio gennaio. Il premier ha deciso di partire dalle scuole a cui faranno seguito alcuni settori dell’economia che verranno sbloccati gradualmente a partire dalle prossime settimane.

Gli alunni che frequentano le scuole secondarie e i college dovranno indossare la mascherina in aula quando non è possibile mantenere la distanza di sicurezza. Gli alunni delle scuole primarie invece non sono obbligati a portare le mascherine. Questa decisione è comunque momentanea in quanto tra un mese potrebbe essere modificata.

Per tenere sotto controllo il numero di contagi, il Governo ha deciso di puntare molto sui test rapidi. Gli studenti verranno sottoposti a due test rapidi a settimana per identificare se sono stati contagiati pur non presentando sintomi dell’infezione. I risultati di tali test verranno dati in soli 30 minuti e di conseguenza si potrà agire in modo molto rapido. Questa tecnica per rintracciare il Coronavirus verrà sfruttata all’interno di tutte le scuole secondarie dell’Inghilterra. La speranza è che scovando e isolando i contagiati si riesca a evitare di dover chiudere nuovamente le scuole.