Autore: B.A

21
Apr 2020

Coronavirus: ma davvero si può arrivare al braccialetto per tenere sotto controllo la popolazione?

Applicazione immuni e braccialetto elettronico per controllare gli spostamenti, per ora degli anziani, ecco alcune soluzioni per la Fase 2.

Prima o poi la fase 2, quella che permetterà alla gente di uscire un po’ più liberamente dalle case, alle aziende di riaprire seppur con nuove norme di sicurezza e magari alla vita di tutti di tornare più normale, dovrà per forza partire. Il Premier Conte e il governo italiano parlano di cautela, di pazienza per non perdere i risultati frutto dei sacrifici di queste settimane.

Ma gioco forza prima o poi arriverà la tanto agognata fase 2. Questa fase 2 altro non è che lo step successivo all’emergenza piena di questi giorni. E le ipotesi di come sarà la fase 2 sono molteplici. Dal punto di vista della sicurezza e del contenimento di eventuali nuovi contagi dopo che si allenterà la morsa delle limitazioni, si pensa a soluzioni che molti considerano draconiane. Il braccialetto elettronico e l’App che segnala gli spostamenti sono le due soluzioni che stanno mettendo paura a più di qualche cittadino.

Il braccialetto elettronico come i carcerati?

Paura negli italiani forse è termine esagerato, ma senza dubbio parlare in uno Stato libero come l’Italia, di braccialetti elettronici e di Applicazioni che segnalino i movimenti e le interazioni dei cittadini, sa molto di limitazione della libertà. Molti sui social parlano di braccialetto elettronico come i carcerati. E la App Immuni, come si chiama il progetto che pare il governo abbia già messo a punto e appaltato ad una società privata, presenta numerose problematiche. Il braccialetto elettronico potrebbe essere avviato sugli anziani, notoriamente i più soggetti a danni seri dal coronavirus.

Il braccialetto per tenere sotto controllo gli anziani è una delle varie ipotesi al vaglio da usare nella fase 2. Una soluzione semplice e comoda per gli anziani, così viene pubblicizzata questa ipotesi che consentirebbe di evitare di tenere ancora per diverso tempo gli anziani in casa. Perché questa è un’altra ipotesi possibile, cioè quella di allentare le limitazioni, ma in base all’età, nel senso che gli over 65 o almeno gli over 70, non potranno essere liberi di circolare.

App Immuni e braccialetto, alternative o insieme?

Della applicazione Immuni, che secondo le dichiarazioni del premier Conte sarà facoltativa e non obbligatoria, fermo restando che per essere funzionale deve essere montata sul 60% della popolazione, la difficoltà maggiore potrebbe essere quella degli anziani. Non tutti hanno gli smartphone e non tutti gli anziani sanno così una App. E allora il braccialetto elettronico sarebbe la soluzione più facile. Tecnologia al servizio della fase 2, per monitorare e schedare la popolazione italiana, per tracciare i movimenti e verificare se si è entrati in contatto con persone positive al Covid-19.

Bisogna vedere come queste ipotetiche misure, andranno a impattare sulla normativa della Privacy, perché c’è più di qualche dubbio. Il Grande Fratello, così qualcuno sta ribattezzando queste ipotetiche misure. E sembra che pur senza l’obbligatorietà che Conte ha ribadito oggi in Senato, come assente, si ipotizza il fatto che chi non avrà questa App scaricata sul telefonino, potrebbe avere delle limitazioni degli spostamenti.