Coronavirus: la situazione nel mondo - 18 febbraio 2021

Coronavirus: la situazione nel mondo - 18 febbraio 2021

I dati più recenti riportati dalla John Hopkins University mostrano che i contagi nel mondo hanno superato quota 110 milioni. I morti sono invece più di 2,4 milioni.

Dall’inizio della pandemia di Coronavirus ad oggi, i casi accertati di contagio sono 110.021.271 stando a quanto riferito dai più recenti dati riportati dalla John Hopkins University. Il numero di morti nel mondo è arrivato a quota 2.428.406 da quando il virus ha iniziato a diffondersi fino ad oggi. Vediamo qual è la situazione in alcuni Paesi del globo.

Covid Inghilterra: calano i contagi

I contagi di Covid-19 sono in calo in Inghilterra. La nazione può tirare finalmente un sospiro di sollievo dal momento che, secondo quanto riportato dalla BBC, si è registrato un «forte calo» da gennaio ad oggi. A rendere nota la notizia è stato uno studio chiamato React eseguito dall’ Imperial College di Londra.

In generale i casi sono diminuti di due terzi a partire da quando è stato fatto l’ultimo lockdown, a Londra c’è stato un calo dell’80%. Nonostante questo però non c’è da stare troppo tranquilli, infatti nel periodo che va dal 4 febbraio al 13 febbraio, il rapporto tra positivi e tamponi effettuati dimostra che 1 su 200 è positivo al Covid.

Marocco: procede spedita la campagna vaccinale

Il Marocco sta procedendo in maniera molto rapida con la sua campagna di vaccinazione. Fino ad oggi hanno già ricevuto la prima dose di siero 1.904.169 persone. Dopo le Forze dell’Ordine, gli insegnanti, il personale sanitario e le persone over 75, è partita la fase di vaccinazione per i soggetti che hanno tra i 75 anni e i 65 anni.

Grazie a una media di 0,50 dosi di vaccino ogni 100 persone nell’ultima settimana, il Marocco ha raggiunto il settimo posto mondiale per numero di vaccinati stando a quanto riportato dai dati statistici raccolti fino ad oggi.

Cina: i contagi sono tutti importati

In Cina sono stati registrati 11 nuovi casi di Covid-19. Le autorità sanitarie locali hanno reso noto che questi contagi sono avvenuti all’estero infatti si tratta di casi importati e non ci sono contagi da trasmissione locale. Sono state anche rilevati 20 soggetti positvi e asintomatici, anch’essi provenienti da viaggi all’estero.

Brasile: morto per Covid l’ultimo guerriero degli indigeni Juma

In Brasile il Covid ha ucciso l’ultimo dei guerrieri indigeni Juma. Amoim Arukà è deceduto all’età di 86 anni dopo essere stato ricoverato a inizio febbraio in un ospedale di Porto Velho a causa di complicazioni legate all’infezione di Coronavirus. Il popolo indigeno Juma è stato pian piano decimato e ad oggi rimangono solo le tre figlie di Arukà. Dal momento che non ci sono uomini nella comunità, le donne hanno dovuto sposare dei membri di un altro popolo e di conseguenza il lignaggio puro è scomparso per sempre con la morte di questo guerriero.

Usa: un terzo dei militari non si vuole vaccinare

I USA circa un terzo dei militari ha deciso di rifiutare il vaccino contro il Coronavirus. La notizia è stata rivelata dal maggior generale Jeff Taliaferro nel corso di un’audizione al Congresso. «I tassi di accettazione sono da qualche parte nel territorio dei due terzi», ha spiegato il maggior generale sostenendo che questi numeri sono comunque basati su dati iniziali. Leggi anche: Variante inglese del Covid-19, cambiano anche i sintomi: ecco quali sono