Autore: Luigi Crescentini

Coronavirus

Coronavirus, la commissaria Ue: «Non escludo un nuovo lockdown nella stagione autunnale»

Crescono i dubbi su una nuova ondata epidemiologica nella stagione autunnale, Maiya Gabriel: «Siamo ancor più pronti ad affrontare la pandemia».

Con l’arrivo della stagione autunnale potrebbero insorgere nuovi timori su una seconda ondata epidemiologica che potrebbe condurre verso un nuovo lockdown. Di certo, i Paesi dell’Ue, a differenza della prima ondata, si trovano oggi sicuramente molto più preparati ad affrontare un’altra emergenza, ma allo stesso tempo, molti Paesi (compresa l’Italia) non riuscirebbero a superare una nuova chiusura, soprattutto dal punto di vista economico.

Quello che non sappiamo è se l’arrivo del freddo potrebbe favorire l’avanzata dei contagi. Ci dovremmo, dunque, aspettare un altro lockdown? I vaccini serviranno a contrastare una nuova ondata epidemiologica? A questo proposito, a dar voce all’argomento, è stato il commissario Ue della Ricerca, dell’innovazione, e dell’Istruzione, Mariya Ivanova Gabriel, in un’intervista riportata dal quotidiano «Repubblica» di oggi, sabato 12 settembre.

Covid-19, dubbi su un nuovo lockdawn: le parole della commissaria Ue

La quarantenne bulgara, attraverso il programma Horizon 2020, si sta attualmente occupando di finanziare i progetti delle aziende laboratori per la ricerca del vaccino anti Covid. Gabriel sostiene che, anche se adesso siamo tutti «più pronti ad affrontare la pandemia rispetto ai mesi scorsi, non esclude nuovi lockdown».

Riguardo, invece, al vaccino alcuni sostenevano che fosse già disponibile nel mese di novembre ma la commissaria Ue sembra voler fare un passo indietro: «Stiamo lavorando ad un vaccino efficace, che dovrà essere accessibile a tutti i cittadini dell’Eu e del mondo. Lavoriamo in tempi stretti ma è altrettanto importante non scendere a compromessi su affidabilità e sicurezza del futuro vaccino. Questa è una priorità non derogabile».

E’ chiaro che, secondo la commissaria, prima che l’antidoto vaccinale venga reso disponibile a tutti i cittadini deve essere altamente sicuro «senza compromessi sulla sua affidabilità anche se verrà distribuito a fine anno oppure ad inizio 2021». Parliamo di un vaccino (quello Europeo) che attualmente è ancora in fase di sperimentazione e, anche se ha raggiunto notevoli progressi, come pochi vaccini al mondo, negli ultimi giorni c’è stato uno stop alla sperimentazione a causa di qualche «effetto collaterale».

«E’ normale avere sospensioni durante la sperimentazione clinica. Anzi, è importante che questo avvenga perché ribadisco il vaccino deve essere assolutamente sicuro» afferma Gabriel. Intanto, in vicinanza delle date di riapertura delle scuole sorgono dubbi anche sul sistema scolastico: sarà pronto a gestire un’organizzazione istruttiva di fronte a una emergenza pandemica? La commissaria ha espresso la sua opinione in merito, affermando che le scuole in tutta Europa sono «più preparate rispetto a quando ci trovammo ad inizio epidemia. Bisogna garantire sicurezza a professori ed essere pronti a reagire in modo flessibile di fronte ad eventuali focolai».

Si spera che i vaccini vengano resi disponibili il prima possibile ma soprattutto si spera di non ritrovarsi ad affrontare una seconda ondata epidemiologia o un nuovo lockdown. «Impossibile predire se in autunno ci sarà una seconda ondata. Ma siamo tutti più preparati. Con l’esperienza accumulata però sappiamo come limitare i contagi. Dobbiamo essere fiduciosi e andare avanti». Conclude così la commissaria Ue.