Coronavirus: l’Italia blocca l’export verso l’Australia di 250mila dosi di vaccino

Coronavirus: l'Italia blocca l'export verso l'Australia di 250mila dosi di vaccino

Nella giornata di ieri l’Italia ha bloccato l’export di 250.000 dosi di vaccino AstraZeneca-Oxford in Australia. Immediata la replica del premier australiano.

Il Financial Times ha riferito nella giornata di ieri che l’Italia avrebbe bloccato l’invio in Australia di 250 mila dosi di vaccino AstraZeneca-Oxford. La decisione di bloccare l’export dei sieri è stata presa facendo ricordo alle regole che sono state introdotte di recente dall’Unione Europea in merito proprio all’esportazione dei vaccini contro il Covid-19 nelle nazioni fuori dall’UE. Secondo il noto quotidiano inglese, la decisione sarebbe stata presa e notificata ai vertici dell’Unione Europea alla fine della scorsa settimana.

Italia primo Paese UE a bloccare l’export dei vaccini anti-Covid

Luigi Di Maio ha commentato su Facebook la decisione di bloccare l’export verso l’Australia di 250 mila dosi di vaccino AstraZeneca-Oxford. «Sono ancora troppi i ritardi nelle forniture in Ue e in Italia da parte di alcune case farmaceutiche. E chi è inadempiente non può avanzare scuse. Se sono stati firmati degli accordi, questi vanno rispettati. Ecco perché come ministero degli Affari Esteri abbiamo chiesto di fermare l’export di circa 250mila dosi di vaccino anti-Covid dal nostro Paese verso l’Australia», ha scritto il ministro degli Esteri sul suo profilo social nella speranza di fare chiarezza in merito alla questione.

Sempre nel post Facebook il ministro Di Maio ha continuato dicendo che i motivi per cui c’è stato il blocco dell’export sono 2. «1. L’Australia oggi è considerato un Paese “non vulnerabile” ai sensi del Regolamento Ue; 2. Ci sono ancora pochi vaccini nella Ue e in Italia e i ritardi nelle forniture da parte di AstraZeneca sono inaccettabili; 3.250 mila dosi sono tante: un conto è esportare piccolissime dosi ai fini di ricerca scientifica, un altro è esportarne 250mila», ha scritto sul suo profilo social.

Secondo quanto riferito da Luigi Di Maio, la richiesta di autorizzazione all’esportazione dei vaccini da parte dell’Australia è arrivata il 24 febbraio. Immediatamente si è deciso di «consultare le altre Amministrazioni nazionali competenti – che hanno tutte espresso parere negativo – e dunque abbiamo proceduto ad inviare due giorni dopo la proposta di non autorizzazione all’export alla Commissione europea, che ha accolto la nostra richiesta il 2 marzo».

Arrivata immediatamente anche il commento del responsabile della Farnesina che ha spiegato che la decisione di bloccare l’invio dei vaccini «non è un atto ostile dell’Italia verso l’Australia, ma rientra nel regolamento approvato il 30 gennaio scorso in Europa».

Il commento del premier dell’Australia

A seguito della decisione dell’Italia di non inviare 250 mila dosi di siero contro il Covid in Australia, questa mattina è arrivato il commento del premier australiano Scott Morrison. «In Italia le persone muoiono al ritmo di 300 al giorno. E quindi posso certamente capire l’alto livello di ansia che esiste in Italia e in molti Paesi in tutta Europa», ha riferito il primo ministro dell’Australia.

Il ministro della sanità australiano, Greg Hunt, ha spiegato ai media nazionali che nonostante le dosi non inviate dall’Italia il programma vaccinale della nazione proseguirà senza alcun intoppo. Ad ogni modo, il ministro ha spiegato che comunque ha «sollevato la questione con la Commissione europea» nella speranza che l’UE possa fare un passo indietro sulla decisione presa. Leggi anche: Covid: dose unica di vaccino per chi è guarito dal virus