Autore: Luca D

Austria - Coronavirus

Coronavirus, l’Austria si prepara ad una graduale riapertura a partire dal 14 aprile

L’interessante piano studiato dal governo austriaco prevede la riapertura delle attività scaglionata: si partirà dal 14 aprile e si terminerà a fine maggio.

I numeri relativi ai contagi e ai decessi giornalieri sono in lieve miglioramento in Italia così come in diversi stati dell’Unione Europea. Anche la Spagna, per esempio, torna a respirare un minimo di ottimismo dopo le ultime due settimane senza mezzi termini catastrofiche. Di conseguenza i paesi coinvolti stanno iniziando a pensare a come tornare alla normalità. Ormai siamo tutti consapevoli che un ritorno alla vera normalità non ci sarà prima di diversi mesi, ma nel frattempo bisognerà iniziare a riaprire le attività in modo graduale e con molta cautela.

Mentre la classe politica italiana è ancora in attesa di indicazioni dalla comunità scientifica, in Spagna è stata formata una task force all’obiettivo di gestire il processo lento e graduale che, si spera, ci porterà alla fine di quest’emergenza. In Austria invece sembrano avere le idee molto chiare, Danimarca e Repubblica Ceca potrebbero presto adottare il piano dei nostri vicini.

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Il piano del governo austriaco: apertura graduale delle attività a partire dal 14 aprile

In una conferenza stampa congiunta, il cancelliere Sebastian Kurz ed il vice cancelliere Werne Kogler, hanno informato la popolazione riguardo i prossimi passi che verranno intrapresi. A partire dal 14 aprile in Austria torneranno ad essere aperti i negozi sotto i 400 metri quadri di superficie, i parchi, i vivai e i ferramenta. Dopo due settimane, intorno al 1 maggio, potranno riaprire anche i negozi più grandi come i centri commerciali, i parrucchieri ed in generale chi lavora nell’ambito della cura del corpo e del benessere.

A partire da metà maggio, invece, torneranno in attività anche hotel, ristoranti e bar. Gli eventi che prevedono l’assembramento di decine, se non centinaia, di persone invece rimarranno sospesi fino a fine giugno, si tratta di fiere e concerti per esempio. Le scuole e le università continueranno ad essere chiuse, in particolare le università non riapriranno prima dell’estate, mentre per le scuole è stato lasciato uno spiraglio, ma rimane comunque molto improbabile un ritorno sui banchi.

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Obbligo di mascherine e frontiere chiuse

Di pari passo a queste date, verranno presi ulteriori provvedimenti per limitare la diffusione del virus come l’obbligo di indossare le mascherine sia all’interno dei supermercati che sui mezzi pubblici. Inoltre il cancelliere ed il suo vice hanno annunciato che i confini del paese rimarranno chiusi a lungo. L’Austria, per ora, non ha subito gravemente l’attacco del nuovo coronavirus. Il numero dei contagi è di 12.000 unità e “solo” 200 persone sono decedute, un numero pari al 2% dei contagiati.

Lasciando chiuse le frontiere per diverse settimane, il governo spera di evitare l’importazione di contagiati in modo da circoscrivere quanto più possibile quelli che saranno i nuovi contagi interni. Sembra che anche Danimarca e Repubblica Ceca, paesi in una situazione simile a quella dell’Austria, si stiano attrezzando per una apertura imminente, seppur graduale e controllata.