Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Coronavirus, iniziano a tornare test e mascherine obbligatorie

Alcune Regioni si sono dotate di ordinanze più rigide soprattutto per i rientri da alcuni Paesi.

Il piano del governo per detonare il pericolo Covid prevede il ritorno all’uso delle mascherine un po’ ovunque, e test obbligatori. I contagi stanno risalendo, anche se nel numero dei nuovi positivi spesso la voce grossa la fanno i migranti che quotidianamente sbarcano sulle nostre coste e vengono trovati positivi al coronavirus. Ma i numeri dei nuovi positivi devono per forza di cose essere presi in considerazione, a maggior ragione visto che il Covid continua a fare danni. E molti governatori prevedono tamponi e isolamento per chi torna dall’estero.

Le Regioni e le nuove ordinanze

Sembra che presto il Ministro della Sanità darà il via ai test sierologici obbligatori per chi rientra dall’estero. Nel frattempo, sono le Regioni ad adoperarsi in questo senso. Infatti è notizia fresca che l’Emilia Romagna ha emanato una nuova ordinanza che prevede l’obbligo del tampone per chi proviene da Spagna, Grecia e Malta (da effettuarsi nello stretto giro di 24 ore dall’arrivo un Italia), e l’obbligo dell’isolamento fiduciario di due settimane per i provenienti dalla Croazia.

Isolamento per 14 giorni è ciò che ha stabilito la Regione Puglia. Identico discorso per la Campania. Quarantena è quello che hanno deciso Emiliano e De Luca, i due Governatori delle due Regioni del Mezzogiorno per chi proviene da Spagna, Grecia e Malta.

Azioni queste che però potrebbero non essere sufficienti ad arginare l’aumento dei contagi e la circolazione del Covid-19. Anche perché, così come ci sono Regioni che stanno pensando a misure draconiane, ci sono governatori che sembra abbiano allentato la morsa. Controlli allentati, soprattutto in molte località di vacanza con ordinanze che consentono l’apertura delle discoteche, la movida e gli assembramenti.

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Le direttive del Ministro Boccia

La situazione è delicata e lo dimostra anche il Ministro degli affari Regionali, Francesco Boccia. «Alzate il livello di vigilanza e imponete linee guida rigide altrimenti saremo costretti a intervenire su tutto il territorio», questa la minaccia di Boccia alle località turistiche dove sembra che la pandemia non esista viste le feste e gli assembramenti.

Il governo monitora attentamente la situazione e vigila nonostante ci siano luoghi turistici e sindaci che hanno vietato raduni in spiaggia, eventi nelle piazze, sagre, manifestazioni e mascherine anche all’aperto. I locali pubblici e le sedi della movida restano troppo affollato. Il Ministro Boccia infatti, spinge affinché si potenzino le attività di controllo e si inaspriscano le multe.

Sembra che il governo abbia fissato una scadenza, che è il prossimo ferragosto. Per il 15 agosto si tireranno le somme sull’andamento dei contagi e sulle condizioni sanitarie degli ammalati. Se il trend sarà quello di questi giorni, si procederà con nuove regole e divieti a partire dall’obbligo di indossare la mascherina ovunque, come del resto hanno già stabilito in alcuni luoghi della Toscana, della Campania e del litorale laziale.