Autore: Luca D

Stati Uniti - Regno Unito - Spagna - Coronavirus

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Apr 2020

Coronavirus, il punto della situazione a livello globale: vicini al milione di contagi

La situazione in Spagna, Gran Bretagna e USA continua a peggiorare a vista d’occhio, intanto ci avviciniamo al milione di contagi ufficiali.

Se in Italia iniziano ad arrivare i primi risultati incoraggianti che ci indicano che gli sforzi fatti dalla popolazione in queste settimane stanno dando i loro frutti, all’estero la situazione è meno incoraggiante. Paesi come la Spagna, la Gran Bretagna o gli Stati Uniti sono stati colpiti dall’emergenza coronavirus con qualche giorno di ritardo rispetto a noi, circa 10-14 giorni. Di conseguenza saranno traslate di circa due settimane anche il raggiungimento del picco, il giorno-zero e, in generale, tutto l’andamento dell’infezione. Attualmente al mondo ci sono quasi 900.000 casi ufficialmente confermati e oltre 44.000 decessi ma questi numeri saranno rivisti alla fine dell’emergenza e, probabilmente, si riveleranno più alti.

Boom di decessi in Gran Bretagna e Spagna

La Gran Bretagna ha reagito con qualche giorno di ritardo all’emergenza ed ora ne sta pagando le conseguenze. Il numero dei contagi ha superato i 25.000, ma solo nella giornata di ieri sono decedute ben 2352 persone che, sommate alle circa 1800 dell’altro ieri, fanno 4000 decessi in circa due giorni, un numero enorme. L’emergenza in Spagna ha raggiunto i livelli italiani

In Spagna il numero di infezioni dal nuovo coronavirus è cresciuto esponenzialmente nel giro di 10 giorni. Ad oggi i numeri sono molto simili a quelli italiani: oltre 100.000 contagi e quasi 10.000 vittime ma un numero di guariti di 23.000, ossia 8.000 in più di quelli contati in Italia. Al contrario di quanto sta accadendo nel nostro paese, però, la curva non sembra abbassarsi: nella sola giornata di ieri sono stati registrati oltre 7.000 contagi e 850 decessi.

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Dietrofront anche da parte del Brasile

Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha minimizzato l’emergenza da coronavirus fino a ieri. Il Brasile ha preso pochissimi provvedimenti fino ad ora e il presidente sembrava più interessato all’economia del paese che alla salute dei singoli cittadini. Da oggi, però, ci sarà un cambio di rotta. Stando a quanto detto proprio da Bolsonaro: “L’emergenza è reale e la situazione è molto grave. Verranno presi dei provvedimenti per salvaguardare la salute dei più deboli, ma allo stesso tempo si cercherà di ridurre l’impatto economico che questa crisi avrà sul Brasile.”

L’emergenza cresce anche nel Nord Europa

Seppur a ritmi più blandi rispetto ai paesi del Sud Europa come Italia e Spagna, l’emergenza si fa strada anche al centro Nord. Olanda e Belgio registrano i dati più preoccupanti dall’inizio dell’emergenza. In entrambi i paesi, nella sola giornata di ieri, sono morte circa 150 persone. Aldilà di ciò le dimensioni dell’emergenza dovrebbero rimanere contenute se confrontate a quelle di Italia e Spagna.

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Gli USA superano la Cina per decessi

Nel frattempo anche l’Iran sta per superare la Cina per numero di decessi. Questo triste traguardo è già stato raggiunto dagli Stati Uniti nella giornata di ieri. Gli USA contano un record di quasi 200.000 contagi, il numero delle vittime ha già superato quello dell’11 settembre e continuerà a salire per almeno un altro paio di settimane.