Autore: Luca D

Francia - Spagna - Olanda - Cina - Svezia - Coronavirus

7
Apr

Coronavirus, il punto della situazione a livello globale: bene la Cina e il centro Europa, male Giappone, Svezia e Olanda

L’epidemia si diffonde diversamente dei diversi paesi: stato di emergenza in Giappone e numeri in crescita in Svezia e Olanda, ma le cose iniziano ad andare meglio nel resto d’Europa

L’emergenza dettata dalla diffusione del coronavirus SARS CoV 2 ha raggiunto diversi livelli di pericolosità nei diversi paesi colpiti. A circa un mese e mezzo dall’inizio della diffusione del virus in Europa, la situazione sembra evolversi proprio come si era previsto. Seppur con alcuni ritardi e inutili tentennamenti, alla fine quasi tutti i paesi hanno optato per la quarantena, alcuni l’hanno resa molto rigida, come nel caso del nostro paese, in altri casi le regole adottate sono state più permissive. Arrivati a questo punto, siamo in grado di fare il punto della situazione e analizzare l’evoluzione dell’infezione a livello mondiale.

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La situazione in Europa: Italia, Spagna e Francia.

Sappiamo che in Italia, da circa un paio di settimane, i numeri sono incoraggianti. Al contrario di quanto previsto, però, più che ad un picco stiamo assistendo ad un effetto plateau con il numero di nuovi contagiati che è stabile negli ultimi 10 giorni circa. Per far scendere ulteriormente questo numero sarebbe necessario bloccare le poche attività che in giro per il paese sono rimaste aperte, ma questa non sembra un’opzione che il governo sta valutando.

La Spagna sta vivendo una situazione simile alla nostra anche se con qualche giorno di ritardo. Cosi come è successo da noi, anche da loro la quarantena inizia a dare i suoi frutti ed il numero dei nuovi contagi si abbassa ogni giorno che passa. Anche in Francia sembra che si stia andando in questa direzione, i dati dei prossimi giorni ce lo confermeranno. Più lento è invece il decorso in Germania che però è decisamente meglio equipaggiata per fronteggiare la situazione.

Austria pronta alla riapertura, numeri in preoccupante crescita in Olanda e Svezia

Vi abbiamo già parlato di come in Austria, Repubblica Ceca e Danimarca si pensi già alla fase due che inizierà il 14 aprile in Austria, poco dopo nelle altre due nazioni. Sono invece in controtendenza i numeri che giungono da Olanda e Svezia. In entrambi i paesi si è registrato il maggior numeri di decessi in una singola giornata che, nel caso della Svezia, ha superato quota 100 per la prima volta dall’inizio dell’emergenza.

La situazione in Asia: zero decessi in Cina, emergenza in Giappone

Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia, che nel frattempo è diventata una pandemia, in Cina si sono registrati zero decessi. La Cina si considera fuori dall’emergenza già da 3 o 4 settimane ed ha già iniziato la fase di 2 da circa 10 giorni. Il fatto che i nuovi contagi siano minimi e che non ci siano decessi lascia ben sperare che il metodo adottato da loro, anche per la gestione della fase 2, sia quello giusto.

Discorso diverso per il Giappone che fino a pochi giorni fa contava solo un migliaio di contagiati. Il numero degli infetti è cresciuto in pochi giorni fino a raggiungere quota 4.500 e per questo il governo ha fatto un passo indietro dichiarando lo stato di emergenza nazionale. In un primo momento il Giappone aveva preso una serie di misure ma senza obbligare i cittadini a stare in casa, alla luce dei recenti avvenimenti è probabile che anche il governo giapponese imponga 14 giorni di quarantena per tutti.