Autore: Luca D

Italia - Coronavirus

Coronavirus, il picco è raggiunto ma la lotta continuerà a lungo

Il picco è stato raggiunto e durerà circa una settimana ma questa guerra continuerà a lungo nelle prossime settimane e mesi, anche quando si inizieranno a riaprire le attività

In questi giorni si sono aperte diverse polemiche riguardanti i numeri ufficiali diffusi dalla protezione civile. Secondo diverse fonti, infatti, il numero dei contagi e dei decessi sarebbe notevolmente sotto dimensionato. Un gruppo molto sostanzioso di medici di base lombardi e di altre regioni e province del nord Italia hanno lanciato l’allarme.

Secondo loro ci sarebbero almeno 20.000 contagi in più in queste regioni, non resi ufficiali perché non sono stati effettuati i tamponi su questi individui che, nella maggior parte dei casi, presentavano sintomi molto lievi e non sono stati ricoverati in ospedale. Secondo i medici di Bergamo, invece, il numero dei decessi nella loro provincia potrebbe superare i numeri ufficiali di ben 4.500 unità. Anche in questo caso si tratterebbe di individui che non si è riusciti a sottoporre al tampone prima del decesso.

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La curva si appiattisce e il picco è raggiunto, ma non bisogna abbassare la guardia

Aldilà delle discrepanze tra dati effettivi e ufficiali, in Italia, si contano oltre 106 mila casi totali, circa 78 mila ancora “attivi” cioè ancora contagiati. La curva epidemica sta rallentando in questi giorni, ma non lo sta facendo nel modo previsto. Tutti quanti ci aspettavamo di arrivare ad un picco per poi scendere, in realtà, il picco raggiunto è più basso del previsto ma durerà diversi giorni. Il termine tecnico per descrivere questa situazione è “plateau” che indica un andamento costante e “piatto” nella curva. In altre parole, la curva non sale e scende immediatamente ma, dopo esser salita, si stabilizzerà per qualche giorno prima di scendere. Di conseguenza il famigerato picco è stato raggiunto proprio in questi giorni, durerà circa 5-7 giorni e poi la curva dovrebbe iniziare a scendere, si spera, abbastanza velocemente o comunque alla stessa velocità con la quale è salita.

Angelo Borrelli chiede maggiore attenzione, la guerra è ancora lunga

A confermare tutto ciò è il capo della protezione civile Borrelli che però sottolinea quanto questo traguardo, per quanto importante, non possa esser visto come la fine della lotta. Angelo Borrelli ha sottolineato con maggiore enfasi quanto la situazione al Sud rimanga ancora molto delicata: per ora si è riusciti ad evitare di raggiungere i livelli catastrofici registrati a Bergamo e in altre province del Nord, ma questo dev’essere un incentivo a continuare su questa strada.

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Basterebbe un leggero abbassamento della guardia per invertire la tendenza ed annullare quanto di positivo fatto fino ad ora. Lo stesso Borrelli ci tiene a chiarire che, anche quando la curva inizierà a scendere, la guerra contro il virus non sarà terminata. Questa guerra continuerà a lungo nelle prossime settimane e mesi, anche quando si inizieranno a riaprire le attività. Il ritorno alla vita normale tarderà ancora diversi mesi e proprio in queste settimane si lavorerà per renderlo quanto più graduale e sicuro possibile.