Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus: «il contagio arriverà in italia, bisogna organizzarci» l’appello di Ilaria Capua

La virologa Ilaria Capua durante la trasmissione televisiva «l’aria che tira» ha lanciato un accorato appello.

Il coronavirus ha fatto oltre 1.100 morti tra Cina (soprattutto) e altri Paesi asiatici. La pericolosa polmonite, che da ieri ha un nome ben preciso, cioè Covid-19, continua a far paura anche nei paesi occidentali. Tra queste l’Italia, che ha deciso di chiudere con i voli da e per la Cina scatenando l’ira dei cinesi. Per il momento in Italia la situazione non è allarmante, ma l’attenzione delle autorità è ad altissimo livello, ma non basta. Fanno notizia infatti le parole della virologa Ilaria Capua durante la trasmissione di La7, «l’Aria che tira». La virologa ha invitato a tenere alta la guardia, a non sottovalutare il virus e ad iniziare ad usare precauzioni di emergenza vera e propria. Ma l’Italia corre rischi? Ecco la situazione al momento e cosa ha detto la virologa con parole forti che devono far riflettere e spingere a tenere in sera considerazione tutti i rischi che la pericolosa polmonite cinese può causare.

La Cina si è offesa con l’Italia

In Italia come è cominciata l’emergenza coronavirus sono scattati subito gli stati di emergenza. Turisti che a Fiumicino venivano passati sotto lo scanner per verificare innalzamenti di temperatura eccessivi. Turisti che venivano alloggiati in un autentico dormitorio a Fiumicino stesso, in una area distante da quelle di sbarco e imbarco per le altre destinazioni. Ed infine il blocco dei voli da e per la Cina. Misure di sicurezza piuttosto estreme che stanno a dimostrare come da noi, non è stata assolutamente sottovalutata la pericolosità del coronavirus. Sui social i cinesi si stanno lamentando dell’Italia e di questo blocco. «America, Italia: la Cina non dimenticherà quello che ci avete fatto. In questa situazione persino il Giappone è stato molto solidale con noi», così i cinesi sui social hanno manifestato il loro malcontento contro il blocco dei voli che sia l’Italia che l’America hanno adottato per prevenire il dilagare del virus anche da loro.

Ma le misure di emergenza non sono mai troppe

La sicurezza del Paese prima di tutto, questo ciò che le autorità italiane hanno messo in atto per difendere la popolazione dal rischio contagio. Ma la virologa Ilaria Capua ha lanciato un appello a tutti gli italiani. «Il virus arriverà in Italia, perchè non è una cosa che si risolve velocemente e purtroppo, an che da noi ci saranno contagi», questo in sintesi il pensiero della Capua durante la trasmissione l’aria che tira. Secondo la virologa bisogna iniziare a pensare a misure di emergenza estreme, come può essere quella messa in piedi da aziende che possono utilizzare il telelavoro da casa. Il consiglio per queste aziende è di iniziare a far lavorare da casa i propri dipendenti, una sorta di quarantena preventiva. Il virus, secondo la Capua, al pari di tutte le altre malattie infettive, durante la fase di incubazione non manifesta sintomi nel soggetto infetto. Questo è molto pericoloso, perché la trasmissione della malattia può avvenire anche prima che il soggetto infetto inizi a tossire o a starnutire.