Autore: B.A

13
Feb

Coronavirus: i 20 cinesi dimessi, ma taxi e alberghi della capitale li rifiutano

Nessun contagio nei 20 cinesi in quarantena all’Istituto Spallanzani, ma sono usciti stamattina dopo che nessuno ha voluto ospitarli per la notte.

C’erano l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, il direttore sanitario dell’ospedale Spallanzani Francesco Vaia ed un rappresentante dell’Ambasciata Cinese di Roma a salutare stamattina intorno alle ore 7, i 20 cinesi che da 14 giorni stavano in quarantena per controlli sul Coronavirus e che sono stati dimessi perché negativi al contagio. Si tratta del gruppo che faceva parte della comitiva dei due coniugi cinesi ancora oggi in terapia intensiva presso l’Istituto per le Malattie Infettive Spallanzani a Roma.

Le dimissioni sono arrivate già ieri sera, ma pare che non è stato possibile trovare una sistemazione differente per la notte a questi turisti. Nel frattempo il virus continua a mietere vittime, con il numero di decessi che ha largamente superato i 1.000 e soprattutto il numero di contagiati ha superato quota 60.000. Fa notizia ancora il caso della nave Diamond Princess ormeggiata da giorni a Yokohama, dove i casi di contagio sono saliti a 218.

Coronavirus, dimessi 20 turisti cinesi dallo Spallanzani

Stamattina a Roma hanno potuto lasciare l’ospedale Spallanzani, i venti turisti cinesi che facevano parte della comitiva della coppia risultata positiva. Dopo una lunga quarantena, durata 14 giorni, i venti cinesi sono stati liberati perché negativi a qualsiasi tipo di contagio con il Covid-19. Sulla degenza dei 20 cinesi una infermiera ha confermato la loro assoluta tranquillità e pazienza, oltre che assoluta collaborazione con il personale sanitario del nosocomio capitolino. In ospedale i 20, tra cui anche 5 minorenni, hanno indossato sempre le mascherine, i camici e i guanti e sono rimasti in camera. Erano in isolamento, in un reparto dell’ospedale destinato esclusivamente a loro.

La stessa infermiera ha confermato che ieri sera si era cercata una sistemazione esterna all’ospedale per i 20 turisti, ma nessun albergo della Capitale e nemmeno un taxi ha deciso di accettare nessuno tra i 20 cinesi dimessi dallo Spallanzani. In ospedale comunque, il personale medico ed infermieristico si è adoperato affinché i pazienti vivessero nel miglior modo possibile la quarantena e l’isolamento a cui erano sottoposti.

Ai bambini sono stati forniti anche dei giocattoli, proprio per consentire loro di contrastare l’immancabile noia che avrebbero avuto durante la loro permanenza in ospedale ed in isolamento assoluto. Stamattina, fonti vicine all’ospedale hanno sottolineato che i 20, le cui foto delle dimissioni sono finite in rete, erano tutti contenti e pieni di gioia, sia perché non avevano contratto il virus e sia perché era finita la loro quarantena.

E intanto l’emergenza continua

È salito a 1.350 il numero dei morti in Cina per il Coronavirus. Una impennata netta rispetto alle ultime 48 ore. Solo ieri nella Provincia di Hubei, centro del focolaio del contagio, sono stati registrati 242 decessi. E sono saliti a 60mila i soggetti che risultano contagiati in tutto il mondo. Tra questi continua a far notizia la nave da crociera Diamond Princess, che ormai da tempo è ormeggiata al porto di Yokohama e da cui nessuno è autorizzato a scendere. Ieri sono stati registrati altri 44 casi di contagio da Coronavirus a bordo del grosso natante. In totale, compresi i 218 contagiati sulla nave a Yokohama, in Giappone i casi di contagio sono saliti a 247.