Autore: Luca Diamante

Coronavirus - Italia

26
Mar

Coronavirus, gli aggiornamenti di Giuseppe Conte sulla situazione in Italia

Aggiornamenti dall’Italia: i posti letto in terapia intensiva crescono del 70%, l’ospedale da campo degli alpini è quasi pronto, la task force organizzata dal governo è sul campo, ma il presidente della regione Lombardia chiede più velocità nell’analisi dei tamponi.

Dopo aver fatto il punto della situazione a livello globale (CLICCA QUI per l’articolo completo), prestando particolare attenzione alle complesse situazioni che si sono venute a creare in Spagna e negli Stati Uniti, passiamo al nostro paese. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha infatti fatto il punto della situazione da un punto di vista numerico e non.

Inizialmente ha voluto chiarire che questa situazione durerà ancora a lungo, sicuramente si continuerà così dopo il 3 aprile, non è chiaro ancora per quanto visto che proprio in questi giorni si attendono dei numeri confortanti dai quali dipenderanno le scelte e le mosse che verranno adottate in futuro. Conte ha voluto sottolineare che continuerà a seguire i consigli della comunità scientifica riguardo i prossimi passi da compiere e che non ci sarà nessun tentativo di velocizzare i tempi di ritorno alla normalità se le conseguenze ricadranno sulla salute degli italiani.

La Lombardia continua a lottare

Successivamente ha confermato che dalle prossime ore sarà attiva la task force di medici e infermieri organizzata dal governo nei giorni scorsi. In seguito al bando sono state pervenute migliaia di adesioni, la prima task force sarà operativa in Lombardia, ma è già in fase di organizzazione una seconda.

A Bergamo, nel giro di pochissimi giorni, sarà completamente attivo l’ospedale da campo degli Alpini che permetterà di incrementare notevolmente il numero dei posti letto. All’ospedale Papa Giovani XXIII sono già entrati in servizio 27 medici e 4 infermieri dell’esercito italiano. Molte aziende della zona stanno portando avanti la riconversione industriale che permetterà di produrre un maggior numero di mascherine e dispositivi medici. Armani, per esempio, ha avviato la riconversione di diversi impianti industriali all’obiettivo di produrre camici monouso per aumentare la protezione del personale sanitario.

Il presidente Fontana, intanto, lancia un appello nel tentativo di velocizzare l’analisi dei tamponi. La Lombardia analizza circa 5.000 tamponi al giorno, un numero che potrebbe sembrare sufficiente ma in realtà non lo è. Se paragonato all’intera popolazione, infatti, servirebbero tre anni di tempo per testare tutti i residenti in Lombardia.

LEGGI ANCHE: Coronavirus: calano i contagi e il caso del video del Tgr Leonardo del 2015

Si punta a raddoppiare il numero dei posti letto in terapia intensiva

Giuseppe Conte ha sottolineato con orgoglio le statistiche relative ai lavori in corso in tantissimi ospedali italiani. Il numero dei posti letto in terapia intensiva, dall’inizio dell’emergenza, è aumentato di quasi il 70% su scala nazionale, uno sforzo enorme che ha già permesso di salvare decine e decine di vite. Giuseppe Conte ha confermato che il numero dei posti letto in terapia intensiva è cresciuto del 141% in Emilia Romagna, del 167% in Veneto e del 135% in Piemonte.

Negli ospedali lombardi continuano senza sosta i lavori per l’apertura di nuovi padiglioni, anche provvisori, come successo nel caso del San Raffaele che ha convertito il centro sportivo in terapia intensiva in pochissimi giorni e grazie ai diversi milioni di donazioni raccolti. I lavori continuano negli ospedali di Brescia, Cremona e Piacenza.