Autore: Rita Parisi

Coronavirus

26
Mag 2020

Coronavirus: ecco la fascia di età più colpita dallo stress e quali sono le paure attuali degli Italiani

Un’indagine condotta dall’Ordine nazionale degli Psicologi ha individuato il livello di stress degli Italiani in tempo di Coronavirus.

L’emergenza Coronavirus ha cambiato profondamente le abitudini degli Italiani, ma ha scavato un solco profondo soprattutto nella loro psiche e nella loro emotività, come è emerso da un’indagine realizzata dall’Ordine nazionale degli psicologi insieme all’Istituto Piepoli, per misurare il grado di stress della popolazione italiana in tempo di Covid-19. La ricerca, denominata Stressometro, ha evidenziato che il 40% della popolazione dimostra un disagio psicologico in seguito al lockdown e la fase 2 della ripartenza si apre tra paure, dubbi e preoccupazioni.

David Lazzari, presidente Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, ha spiegato: “Lo Stressometro è una rilevazione che il consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologici fa per esaminare nella popolazione italiana il livello di stress. Ciò che abbiamo rilevato è un aumento importante dei livelli di stress, in relazione soprattutto al tema del lockdown. Adesso le motivazione dello stress sono cambiate e sono legate ai timori della ripartenza, alle paura legate allo stare in mezzo agli altri in una situazione in cui c’è ancora una diffusa paura in relazione alla convivenza alla socialità”.

Coronavirus, Stressometro: in crisi il 40% della popolazione

Lo Stressometro ha messo in evidenza che per l’80% degli intervistati il Covid-19 influisce molto sul normale stato di stress, che è aumentato per il 63% degli uomini e per il 71% delle donne, mentre la fascia di età che ne risente maggiormente è quella tra i 35 e i 54 anni. David Lazzari ha chiarito: “Si attesta intorno al 40-43% il numero della popolazione che ha manifestato varie forme di disagio psicologico, questa pandemia ha sicuramente accentuato i problemi tra le persone che già le avevano e ne ha create di nuove. È molto importante intercettare queste forme di disagio per impedire che si trasformino i in malattie fisiche o psichiche vere e proprie ma anche che danneggino la performance relazionale, sociale, lavorativa delle persone”.

Il presidente degli psicologi ha poi rivolto un appello al governo: “Quello che chiediamo è che vengano inserite delle norme, vengano potenziati i servizi psicologici delle aziende sanitarie, potenziale il settore della medicina generale, e poi la possibilità di dare dei bonus alle fasce con reddito più basso e a rischio di problematiche psichici per accedere a interventi immediati”.

Covid-19 e stress: nasce la campagna nazionale psicologionline

Per supportare la popolazione che sta vivendo i disagi legati all’emergenza Coronavirus, l’Ordine nazionale degli psicologi ha avviato la campagna nazionale Psicologionline che si avvale di 9000 professionisti in tutta Italia (consultabili sul sito Psy.it), che hanno deciso di mettersi a disposizione gratuitamente per aiutare i cittadini nella ripartenza. Il servizio offre a coloro che ne hanno bisogno consulenze, supporto psicologico e consigli anti stress per lasciarsi alle spalle la paura e la drammaticità del periodo Covid e capire come rituffarsi nella vita normale senza stress.