Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus: falsi farmaci contro il Covid-19, chiusi siti internet

Oscurato un sito web che vendeva falsi farmaci contro il Coronavirus.

Il Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri, i Nas, hanno ottenuto il sequestro di un sito internet che pubblicizzava e vendeva un falso farmaco, o meglio, un presunto farmaci contro il Coronavirus. Una cosa che deve essere chiara è che ad oggi non esiste una cura al Coronavirus o un vaccino. Pertanto tutti i farmaci o gli elementi che ciarlatani e siti web più o meno fake, vendono o pubblicizzano, non hanno riscontri scientifici. Per questo meglio diffidare. E le operazioni delle forze dell’ordine, atte a prevenire e chiudere le truffe in atto, hanno avuto un riscontro con i Nas che hanno ottenuto il sequestro del sito internet e il suo immediato oscuramento.

Truffe sul web molto diffuse e molto frequenti

Pratiche fraudolente e falsi farmaci per combattere il Coronavirus sono purtroppo largamente diffuse. E siti di questo genere purtroppo oggi trovano terreno fertile per via dello stato di agitazione, per non dire disperazione, on cui vivono cittadini del mondo intero.
Una agitazione che spinge molti a credere anche all’incredibile. Ed i farmaci che curerebbero il coronavirus sono tra le cose più ricercate sul web.

Sito oscurato e sequestrato dai Nas

L’operazione dei NAS ha messo in luce, con tanto di prove telematiche, che un sito internet vendeva un farmaco a base di Umifenovir, che veniva commercializzato come medicinale antivirale in grado di prevenire e trattare il Covid-19, sia su adulti che su bambini. E per questo che il sito è stato oscurato.

Che farmaco è questo venduto?

Si tratta di un farmaco che è stato già bocciato dall’Agenzia Italiana del Farmaco, che non ha autorizzato nessuno alla commercializzazione. Un divieto che non riguarda solo l’Italia, perché quel farmaco non è autorizzato nel resto d’Europa e nemmeno negli Usa.

Un sito completamente illegale

Oltre al farmaco anti coronavirus, sul sito erano in vendita anche farmaci contenenti principi attivi ad azione dopante. Farmaci illegali quindi a base di EPO e inseriti nella lista delle sostanze proibite nello sport. L’operazione di sequestro è partita dai NAS di Torino ed è proprio la Procura del capoluogo Piemontese ad aver disposto l’oscuramento del sito internet.
Ma questo non è l’unico caso di siti internet e illeciti. Ancora i NAS, stavolta di Bari e Napoli, hanno scovato siti internet che vendevano kit diagnostici simili ai tamponi, ma illeciti. Anche in questo caso il suggerimento e di diffidare da cose del genere, perché anche i tamponi su questo siti non hanno autorizzazione alcuna e sono totalmente illegali. Il suggerimento è di non alimentare questa tipologia di mercato e di non dare retta a questi siti che potrebbero commercializzare prodotti che anziché fare bene e contrastare il coronavirus, potrebbero nascondere altre problematiche ed altri rischi per la salute degli acquirenti.