Autore: Luigi Crescentini

Coronavirus e vacanze: ecco le regole per andare al mare

Si preannuncia un’estate particolarmente complicata sul piano del turismo: lidi e spiagge libere con obbligo di distanziamento.

A partire da oggi, una delle nostre regioni, la Liguria, comincia a preparare l’accesso a bar, negozi, ristoranti, b&b, parrucchieri, hotel e locate. Un libero accesso che si preannuncia anticipato rispetto alle date prestabilite. Bisogna adeguarsi e tenersi pronti. A partire dal 18 maggio, quando i governatori disporranno la riapertura in autonomia dei loro territori, bisognerà già essere preparati.

Il sì alle gite in barca in famiglia e ai trasferimenti nelle case al mare non bastano. La vera posta in gioco è proprio il settore del turismo italiano al quale nessuna regione vorrebbe rinunciare. Perché se gli italiani avranno la possibilità di andare in vacanza, devono essere in grado di potersi organizzare e di capire come, dove e quando partire.

Coronavirus, vacanze estive: lidi e spiagge libere con obbligo di distanziamento

Si parla di stabilimenti balneari con una postazione di almeno 10 metri quadri: invece per quanto riguarda le spiagge libere, i parchi e altri luoghi pubblici all’aperto saranno sotto disposizione dei rispettivi comuni, con divieti di assembramento e controlli mirati. Negli hotel non saranno previsti buffet o comunque aree comuni. Sono queste le coordinate disposte al governo dal Comitato tecnico scientifico, le Regioni dovranno decidere come gestire l’arrivo di molti italiani in partenza alle porte della stagione turistica.

Di certo l’intenzione è quella di riaprire tutti il primo giugno ammesso che gli spostamenti da una regione all’altra siano concessi. Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, opta per gli spostamenti solo tra regioni che hanno una situazione epidemiologica simile ma non c’è ancora niente di assicurato. Intanto si dovrà ripartire al più presto. Il turismo, in alcune regioni, è un settore che non può attendere. Forse si provvederà ad un metodo «fai da te», in altre parole gli italiani che si sposteranno dovranno presentare una «ricetta» che attesterà il loro stato di salute e i loro contatti.

Si tratta di un test sierologico effettuato almeno una settimana prima dall’arrivo nel luogo di vacanza e di contact tracing. Una circolare del ministero della salute ha chiaramente sottolineato che l’idea di «passaporti sanitari» non esiste e i test sierologici non hanno un valore diagnostico, in quanto se il risultato è positivo dovrebbe essere confermato con un tampone. D’altro canto non sembra esserci altro modo: molte regioni sono pronte ad adottare questo provvedimento se da Roma non arriverà la conferma immediata e forse anche sull’utilizzo dell’app Immuni.

Vacanze regioni meridionali, test sierologici per chi arriva da fuori e lidi su prenotazione

Le regioni meridionali sembrano ancora essere blindate contro gli arrivi dal Nord: Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania e Puglia mantengono alta l’allerta. Anche le isole minori, tutte ancora non contaminate da Covid, non possono di certo chiedere ai loro visitatori di stare 14 giorni in quarantena. A questo proposito il governatore sardo, Solinas, ha già predisposto questa linea guida: chi viene da fuori, dovrà essere munito di certificato sierologico negativo, effettuato una settimana prima dell’arrivo sul territorio.

E poi si darà il via alle vacanze sicure con tutte le predisposizioni da seguire: al mare, negli stabilimenti attrezzati con ombrelloni e lettini e servizio bar dovranno occupare uno spazio di almeno 10 metri quadrati, ciò significa che bisognerà mantenere una distanza di almeno tre metri l’uno dall’altro. L’accesso ai lidi avverrà solo su prenotazione e potrebbe esserci la possibilità di dividere dei turni di mattina e pomeriggio in modo da poter sanificare i lettini.

Più complicata sarà invece la gestione delle spiagge libere, i comuni dovranno provvedere alla cartellonistica sul distanziamento e dovranno monitorarle costantemente in modo da assicurare che non vengano trasgredite le regole di distanziamento e di assembramento. Potrebbe anche essere prevista la prenotazione di postazioni già delimitate tramite app per fasce orarie. In conclusione sarà importante sapersi adattare alle nuove misure "di convivenza con il virus "che ci attenderanno in questa stagione estiva.