Autore: Luigi Crescentini

13
Mag 2020

Coronavirus, cosa cambia dal 18 maggio per riapertura attività e spostamenti

Nuovi cambiamenti in arrivo per quanto riguarda la nostra vita quotidiana a partire dal 18 maggio: cambiamenti per molti ma non per tutti.

Non sarà ancora possibile spostarsi da una regione all’altra, ma dal 18 maggio sarà possibile non solo spostarsi nelle seconde case, ma si potrà anche andare a trovare i propri amici, oltre ai familiari: l’autocertificazione potrebbe non essere più richiesta. La giornata di ieri è stata una giornata propriamente dedicata agli scenari delle riaperture.

Anche se i governatori pressavano sulla riapertura delle frontiere per chi arriva da fuori, il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, non si è espresso ancora a favore: ancora non è tempo di fare questo passo. Prima sarà necessario valutare l’andamento dell’epidemia e soprattutto revisionare i dati chiesti alle Regioni, al ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità.

Riapertura delle attività e spostamenti interregionali: ancora rischi per Lombardia e Piemonte

Gli aspetti da considerare sono tanti, in primo piano bisognerà verificare i 21 indicatori, tra i quali i numeri di occupanti dei posti letto in ospedale, l’accertamento di nuovi casi, la rapidità dei test e il fattore di replicazione del virus. Alcuni dati stanno cominciando già ad arrivare ma ci vorrà ancora del tempo per riuscire a dare una corretta valutazione. Prima di ogni cosa, si dovrà dare una risposta per la riapertura delle attività commerciali da lunedì 18 maggio. La regione che probabilmente rischierà di non rientrare nelle aspettative dei 21 indicatori è proprio la Lombardia. Anche la regione Piemonte potrebbe avere qualche problema.

E mentre i governatori saranno pronti a dare il via alle riaperture delle attività commerciali, nella maggior parte delle regioni, queste dovranno ancora aspettare. Il ministro Boccia spiega: «Tra due regioni, soprattutto confinanti, considerate con un rischio basso, si avrà la possibilità di fare spostamenti interregionali». Dunque dipenderà tutto dai dati regionali se si potranno fare degli spostamenti tra una regione e l’altra.

Fase 2, ripartenza delle imprese e più «libertà»: incontri con gli amici e probabile abolizione dell’autocertificazione

Ieri la maggioranza, insieme al governo, hanno discusso anche sull’ipotesi di dare la possibilità di incontrare anche gli amici e non solo i parenti. Non si è giunti ancora ad un accordo ma con molta probabilità, a partire dal 18 maggio, si potrà, ad esempio, andare al bar o al ristorante insieme agli amici. Poi si è anche discusso di permettere lo spostamento nelle seconde proprietà, ovviamente ubicate nella stessa regione. Data anche la maggiore libertà di movimento, potrebbe anche esserci la possibilità di abolire l’obbligo dell’autocertificazione.

Dopo le linee guida per le attività dedicate alla cura della persona come parrucchieri, estetiste e barbieri, l’Inail e l’Istituto Superiore della Sanità hanno già dato delle direttive anche per bar, attività di ristorazione e commerciali e, a parlarne, è stato proprio il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. D’altro canto, gli imprenditori hanno definito «insostenibili» questi nuovi protocolli in quanto ridurrebbero di un terzo i posti a sedere nei ristoranti e ancora di più nelle strutture degli stabilimenti, costringendoli a lavorare «in perdita». Per questa motivazione si chiedono aiuti economici al governo.