Autore: Luca D

Italia - Coronavirus

27
Mar 2020

Coronavirus, tornano ad aumentare i contagi nella ex zona rossa di Codogno

Dopo due settimane in cui il trend era in discesa e dopo diversi giorni in cui non si era registrato nessun contagio, sono stati individuati 6 nuovi contagi nella ex zona rossa di Codogno.

La situazione nei comuni lombardi colpiti prima degli altri dal coronavirus, fino ad oggi, è stata in costante miglioramento. Tra il 20 e il 22 febbraio, i primi casi di coronavirus covid 19 in Italia sono stati registrati nella provincia di Lodi, il primo in assoluto nel comune di Codogno. Da quel giorno si è assistito alla crescita del primo focolaio italiano e alla diffusione del virus. Nelle ultime due settimane, però, sembrava che l’emergenza fosse stata contenuta.

6 nuovi casi nella ex zona rossa

La zona è stata prontamente isolata e sin da subito sono state introdotte delle misure estremamente rigide. Tali misure hanno portato a dei risultati soddisfacenti e ci hanno permesso di confermare le notizie che provenivano dalla Cina: in mancanza di vaccini e di terapie efficienti, la quarantena, l’isolamento e la distanza sociale sono le uniche armi che abbiamo nelle nostre mani per combattere l’avvento del nuovo coronavirus.

Dopo settimane di trend in discesa e dati statistici incoraggianti, per alcuni giorni, nella ex zona rossa non si era registrato nessun nuovo contagio ma la situazione è cambiata nelle ultime ore. Come ha confermato Francesco Passerini, sindaco di Codogno e presidente della provincia di Lodi, negli ultimi giorni il trend è in risalita vista la conferma di 6 nuovi casi.

Un numero molto piccolo, ma che basta a rialzare l’allarme e a farci capire che siamo ancora nel pieno dell’emergenza. I casi della ex zona rossa si erano stabilizzati a 268 ma hanno subito un leggero aumento negli ultimi giorni prova che, come lo stesso sindaco sottolinea, le rigide misure di isolamento funzionano.

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I contagi in Lombardia sono in aumento, ma sono stati processati più tamponi rispetto ai giorni scorsi

Questi dati vanno inseriti nel contesto della regione Lombardia che, dopo diversi giorni in cui l’incremento di contagi giornalieri era in lenta diminuzione, ha accusato una netta impennata nella giornata di ieri. Stando a quanto confermato dall’assessore al Welfare lombardo, il numero dei contagi in Lombardia è aumentato di oltre 2.5000 unità nella sola giornata di ieri.

Nonostante ciò non bisogna allarmarsi eccessivamente, è normale incontrare delle incongruenze nei dati giornalieri, soprattutto quando cambia il numero dei tamponi eseguiti. Nella giornata di ieri, infatti, nella sola Lombardia sono stati processati 1.200 tamponi in più rispetto a quanto fatto nei giorni scorsi proprio in seguito all’invito del presidente della regione a velocizzare quanto più possibile la “lettura” dei tamponi.

Tale crescita ha colpito prevalentemente la provincia di Milano che nella giornata di ieri ha registrato un aumento nel numero di contagi pari a 848 unità portando il totale a quasi 7000. Nei giorni antecedenti a ieri, l’aumento di contagi giornalieri era stato di 373 e 375, numeri di gran lunga inferiori a quelli di ieri. Si attendono i risultati di oggi per capire se il trend è di nuovo in aumento o se questi numeri sono dovuti al maggior numero di tamponi effettuati e processati.

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