Autore: Rita Parisi

Coronavirus

Coronavirus, cibo sotto l’ombrellone e niente plexiglass, ecco tutte le proposte per le spiagge

In vista della Fase II, anche le spiagge si attrezzano per mettere in campo misure di sicurezza per la prossima estate.

Il Coronavirus sta mettendo a dura prova il settore balneare in quanto ad oggi, in vista della Fase II, non vi è alcuna certezza su quali saranno gli scenari relativi alla prossima estate e gli stabilimenti, che da poco sono ritornati ad aprire per le attività di manutenzione, stanno studiando soluzioni ad hoc per consentire la balneazione al pubblico evitando però assembramenti e favorendo il distanziamento sociale. A fare il punto della situazione e a studiare misure di sicurezza e proposte per le spiagge è stato il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, che è anche responsabile nazionale turismo dell’Anci.

Come riportato dal sito Mondobalneare.it, in una recente intervista, il primo cittadino ha spiegato che la località balneare romagnola sta lavorando insieme alla Regione Emilia-Romagna per introdurre novità importanti affinché venga consentito l’accesso in sicurezza degli utenti ai lidi balneari. Si pensa già ad una completa rimodulazione dei servizi turistici, con servizi distanziati e food delivery in spiaggia per limitare le possibilità di contagio.

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Coronavirus, cibo e bibite sotto l’ombrellone: la proposta di Andrea Gnassi

Andrea Gnassi ha spiegato: “Attualmente teniamo le spiagge aperte fino alle 18 e possiamo immaginare di aprirle fino a mezzanotte, organizzando la consegna del cibo in spiaggia. Siamo sempre quelli che hanno inventato i bike hotel e i family hotel”. Negli anni scorsi diversi stabilimenti balneari hanno introdotto la possibilità di ordinare cibo e bevande direttamente dall’ombrellone tramite app, come per esempio SmartTouch Menu, un servizio molto diffuso anche all’Estero. L’emergenza Coronavirus oggi favorirà anche sulle coste italiane l’introduzione di questa novità per evitare code ai bar e ai ristoranti dei lidi balneari.

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Coronavirus, pelxiglass in spiaggia? La risposta di Mauro Della Valle

Nelle ultime settimane, inoltre, sono circolate in Rete proposte per le spiagge che hanno provocato sorpresa e ilarità negli italiani. Si tratta di barriere in plexiglass utili per mantenere il distanziamento sociale al mare, ma a smentire la possibilità di ritrovarle davvero sui lidi balneari la prossima estate è stato il presidente di Federbalneari Salento, Mauro Della Valle , che ha rassicurato l’utenza: «Il plexiglass a mare di cui si è parlato in questi giorni è fantascienza. Federbalneari sta cercando di trovare delle soluzioni per gli imprenditori e per i bagnanti: i bagnini lavoreranno costantemente per evitare gli assembramenti sia in acqua che sulla spiaggia; incoraggeremo l’accesso su prenotazione, per evitare inutili assembramenti; non ci saranno aree gioco, mentre l’accesso al bar, ai ristoranti e ai bagni sarà consentito solo con indosso la mascherina. Per la zona dedicata agli amici a quattro zampe il problema della distanza non si pone, poiché prevede a priori delle misure di sicurezza. Al momento speriamo ancora in un tavolo di confronto con il governo, che sia in grado di trovare delle soluzioni che ci consentano almeno di garantire la paga ai nostri dipendenti».