Coronavirus, attesa per nuovo colore regioni: ma è polemica sulla Lombardia

Coronavirus, attesa per nuovo colore regioni: ma è polemica sulla Lombardia

Non dovrebbero registrarsi molti cambiamenti nella tonalità della cartina delle zone italiane, ma la Lombardia vuole tornare in arancione.

Il coronavirus rallenta o forse le misure restrittive del periodo natalizio proseguono nei loro effetti. Può essere interpretato così il messaggio che viene dai dati che vengono fuori dal monitoraggio della Cabina di regia. I numeri dovrebbero configurare il mantenimento quasi totale dei colori delle regioni italiane, con qualche possibile eccezione. Anche se c’è chi, come la Lombardia, pretenderebbe di lasciare la zona rossa sulla base di una revisione dei dati epidemiologici.

Coronavirus, Rt nazionale in discesa

0,97. ­È il più importante dei numeri venuto fuori dal monitoraggio, perché dopo cinque settimane di costante ascesa l’indice Rt resta sotto l’1. Sette giorni fa era 1,09. Al dato nazionale, però, fanno da contraltare le situazioni delle singole regioni, da cui deriveranno le eventuali determinazioni del Ministero della Salute destinate a variarne il colore. Campania, Toscana, Basilicata, Molise provincia di Trento manterranno la zona gialla. Le modifiche, però, non sembrano destinate ad essere tante.

Quella che, come detto, è destinata a lasciare la Sardegna per la zona arancione. Quel livello di restrizioni intermedio che dovrebbe essere confermato in Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta. Si attende, invece, di capire quali potranno essere le evoluzioni relative al Veneto che, come detto dal governatore Zaia, spera nella zona gialla.

In rosso dovrebbero rimanere la provincia di Bolzano e la Sicilia, in attesa di capire cosa accadrà alla Lombardia. Tuttavia, occorre precisare come per i colori in questa fase si debba usare il condizionale dato che potrebbero anche entrare in gioco altre valutazioni. Alcune fonti come Il Sole 24 ore ritengono che l’indice Rt da zona arancione, abbinato al rischio «alto» per la terza settimana di fila, potrebbero proiettare in rosso anche l’Umbria.

Leggi anche: Lingua da Covid, nuovo strano sintomo del Coronavirus: cos’è

Colore regioni: la Lombardia non ci stai

Sul fronte zone si registra il malcontento della Lombardia che vorrebbe passare in zona arancione. La situazione epidemiologica è al momento in netto miglioramento, ma perché i numeri siano efficaci ai fini della revisione del colore della zona occorre, come DPCM impone, che passino almeno quindici giorni. Il punto di vista lombardo è che siano stati valutati dei dati sbagliati sette giorni fa e che il reale Rt non era oltre l’1,4. Per andare in zona rossa è, infatti, sufficiente superare 1,25.

La Lombardia - ha scritto il governatore Attilio Fontana su Twitter - deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all’esame della Cabina di regia, ancora riunita. Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze”.

In seguito ha pubblicato un post dove ha inteso precisare come, ad oggi, la Lombardia in base ai dati dell’Is tra l’11 ed il 17 gennaio veda davanti a sé ben diciotto regioni con Rt peggiore.

Tuttavia, secondo quanto riporta l’Ansa, la Lombardia sarebbe finita in zona rossa per effetto di dati inviati dallo stesso ente. "E’ quanto si apprende - scrive l’agenzia - da due diverse fonti qualificate secondo le quali i dati della scorsa settimana, una volta analizzati dall’Iss sono stati validati dalla Regione". La Lombardia, tra l’altro, aveva già fatto ricorso al Tar contro la zona rossa. E lunedì ci sarà una nuova audizione sulla questione.

Nel pomeriggio, però, è arrivato un nuovo intervento del governatore nel corso della trasmissione Pomeriggio 5. «Dai rumors - ha dichiarato Fontana - che ci arrivano la Lombardia entrerà in zona arancione. Quindi io credo che il ricorso abbia avuto sicuramente un suo effetto».

Continua a leggere: Covid, arriva la zona rosso scuro per i viaggi in Ue