Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Coronavirus: Vincoli e limitazioni, ecco cosa bisogna fare per muoversi

Decreto del Consiglio dei Ministri e ordinanza del Ministro dell’interno sul coronavirus, ecco le direttive sulla mobilità.

Il Viminale del Ministro Luciana Lamorgese ha ha reso note le regole e le direttive che il Ministero ha indicato ai Prefetti un materia limitazioni e vincoli agli spostamenti dei cittadini per via dell’epidemia da coronavirus. La nota del Ministero dell’interno segue e recepisce i diktat del decreto del Consiglio dei Ministri e delega i Prefetti a farle rispettare.

Cosa ha stabilito il Viminale

L’atto del Ministero dell’interno contiene le modalità con cui verranno controllati gli spostamenti dei cittadini di stanza nelle cosiddette zone rosse.
Si tratta delle direttive indirizzate alle forze dell’ordine nei luoghi interessati dalle nuove restrizioni, cioè Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna (solo nelle province interessate naturalmente).
L’ordinanza della Lamorgese, così come è spiegata dal sito di informazione legale «laleggepertutti.it», nel dettaglio specifica che gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze di lavoro, situazioni di necessità estrema o per gravi ed impellenti motivi di salute. E chi si sposta dovrà autocertificare alle Forze dell’ordine le motivazioni. In pratica, una volta fermati dalla polizia, i cittadini delle aree soggette a limitazioni dovranno compilare un modello che sarà in dotazione delle Forze dell’ordine con cui dovranno giustificare l’impellente esigenza di spostamento.
Il divieto a spostarsi è assoluto e non ammette eccezioni per questo le disposizioni sono piuttosto rigide.

Come saranno i controlli a polizia

I controlli della polizia saranno espletati lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. In pratica strade, stazioni e aeroporti, ovunque ci saranno controlli. E saranno le autocertificazioni i documenti che andranno presentati agli agenti che sulla rete autostradale e sulla viabilità principale, che effettueranno i controlli. Sulle strade di viabilità ordinaria invece, saranno vigili e carabinieri a fare quello che i poliziotti faranno sulle autostrade. Sui tratti ferroviari invece sarà la polizia ferroviaria la responsabile dei controlli. Sulla polizia ferroviaria graverà il compito di canalizzare i passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche sullo stato di salute dei viaggiatori.

Sanzione per chi non rispetta le prescrizioni

Per chi non rispetta i limiti previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sono previste pesanti sanzioni. È l’articolo 650 del Codice penale, ad occuparsi di quello che a tutti gli effetti è un reato. Si tratta nello specifico di inosservanza ad un provvedimento di un’autorità. In questi casi il Codice prevede anche l’arresto, con reclusione fino a 3 mesi e ammenda da 206 euro.
Ma il reato può essere anche più grave, cioè quello previsto dall’articolo 452 del Codice penale, cioè delitto colposo contro la salute pubblica, con tra le sanzioni, anche l’ergastolo, come pena detentiva massima prevista. In definitiva, sanzioni pesanti e serie per un ordinanza ed un decreto che vanno assolutamente rispettati.