Autore: Luca D

Italia - Stati Uniti - Spagna - America - Coronavirus

28
Mar 2020

Coronavirus: New York peggio della Lombardia, a Wuhan si torna alla normalità

Facciamo il punto della situazione sull’emergenza coronavirus: New York diventerà il peggior focolaio, mentre a Wuhan si prova a tornare alla normalità. Si teme il peggio in Sud America.

Il Coronavirus SARS-CoV-2 e la pandemia che ha generato stanno avanzando molto velocemente in tutto il mondo. Il numero dei contagi totali ha già superato il mezzo milione attestandosi oltre quota 600.000, di cui un sesto solo negli Stati Uniti. I morti a livello globale sfiorano le 30.000 unità.

New York sarà presto peggio di Lombardia e Wuhan

I paesi in cui la situazione è più grave continuato ad essere la nostra Italia, la Spagna e gli Stati Uniti, ma nelle ultime ore particolare attenzione è stata posta allo Stato di New York. Secondo gli esperti, infatti, il focolaio di New York potrebbe presto superare per estensione, gravità, numero di contagi e di decessi sia quello della Lombardia che quello iniziale di Wuhan. A lanciare l’allarme è il New York Times che sottolinea come, per ora, la quarantena non abbia portato ai risultati sperati.

Mentre a Wuhan soprattutto, ma in maniera minore anche in Lombardia, la quarantena ha permesso di appiattire la curva e frenare l’incremento dei contagi, a New York ciò non è avvenuto ed il numero dei nuovi infetti continua a crescere rapidamente di giorno in giorno. Donald Trump ha richiamato oltre 1 milioni di unità dell’esercito tra militari, aereonautica e marina militare.

Nella giornata di ieri, sia l’Italia che la Spagna hanno battuto un triste record. Per entrambe le nazioni, la giornata di ieri, è stata quella con il numero maggiore di vittime. In Spagna sono morte 832 persone, in Italia quasi 1000. La Spagna, nella giornata di oggi o al massimo domani, supererà anche la Cina per numero di contagi generali.

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A Wuhan si prova a tornare alla normalità

A Wuhan la situazione torna, lentamente, alla normalità. Da oggi infatti riprenderà il traffico ferroviario anche se il processo di ritorno alla normalità sarà graduale e non lascerà spazio ad errori che potrebbero rimettere in circolazione il virus. In Cina si contano 54 nuovi contagi ma si tratta di cittadini cinesi che risiedevano all’estero e sono tornati per farsi curare. La situazione continua ad essere sotto controllo. Discorso simile per la Sud Corea che ha registrato un incremento di 146 contagi, il numero più alto degli ultimi 10 giorni.

Il Sud America non sarà in grado di gestire l’emergenza se dovesse esplodere

La situazione potrebbe presto peggiorare anche in aree del mondo non
sufficientemente attrezzate a gestire l’emergenza come il continente africano e il Sud America. Il numero dei contagi in Sud America sta velocemente crescendo tanto che il presidente del Venezuela Maduro ha già chiesto aiuto all’ONU in quanto l’emergenza sanitaria potrebbe essere anche peggiore rispetto agli altri paesi. L’Ecuador ha aperto le fosse comuni per i deceduti a causa del virus, mentre sia in Messico che in Argentina ieri è stata la giornata peggiore sia per quanto riguarda i contagi che per quanto riguarda i decessi. In tutti questi paesi il numero dei contagi non supera le 1000 unità ma c’è molta attenzione in quanto se la situazione dovesse generare i sistemi sanitari non reggerebbero neanche in maniera minima.