Autore: Rita Parisi

Coronavirus

20
Giu 2020

Coronavirus, Matteo Bassetti sugli asintomatici: “Non sono contagiosi. Rischiamo di isolare e bloccare a casa persone che non ne hanno bisogno”

Matteo Bassetti è tornato a parlare di Coronavirus e ha spiegato che la maggioranza degli asintomatici non è contagiosa.

Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha pubblicato un lungo post sul suo profilo Facebook per fare il punto della situazione sul Coronavirus. “Il Covid ci ha insegnato che, per il futuro, si deve investire maggiormente in cultura infettivologica, non solo nei nostri ospedali, ma anche sul territorio e nelle RSA – ha spiegato – Solo con un grande sforzo economico, organizzativo e culturale si potranno affrontare futuri nemici di natura infettiva di qualunque tipo si presenteranno: virali, batterici, protozoari o fungini“.

Bassetti ha chiarito che: “Bisognerebbe pensare ad un piano Marshall per rinforzare le malattie infettive italiane a livello infrastrutturale, tecnico, logistico, di personale medico e infermieristico. Per il momento ho visto che si è parlato solamente di posti in terapia intensiva. Occorre pensare alle malattie infettive per non farsi trovare impreparati di fronte a future sorprese. Non si deve perdere tempo.”

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Coronavirus, Matteo Bassetti: “Rischiamo di isolare e bloccare a casa persone che probabilmente non sono contagiose”

Matteo Bassetti è poi tornato a parlare dei casi cosiddetti “asintomatici” e ha chiarito nuovamente: “Come ho già detto più volte, la maggioranza di loro probabilmente non sono contagiosi perché hanno una carica virale bassissima. Dobbiamo spingere perché i laboratori di virologia ci dicano non solo se il tampone è positivo o negativo, ma anche quanto virus c’è. Diversamente rischiamo di isolare e bloccare a casa persone che probabilmente non sono contagiose e che, magari, non ne hanno bisogno.”

Bassetti sulla seconda ondata: “Dovremo imparare a convivere con il Covid ed essere pronti ad affrontare nuovi casi nel prossimo autunno”

Recentemente, il direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova ha anche parlato della temutissima seconda ondata dei contagi da Coronavirus attesa per l’autunno e ha rassicurato gli Italiani: “Credo che non ci sarà una seconda ondata simile a quella di marzo, ma dovremo imparare a convivere con il Covid ed essere pronti ad affrontare nuovi casi nel prossimo autunno. Sapere di avere farmaci e presidi che funzionano, ci fa essere ancora più ottimisti”, per poi ribadire: “Sta continuando la rapida discesa dei casi ospedalizzati di Covid-19 sia in rianimazione che negli altri reparti, con numeri così bassi, che non si vedevano dai primi di marzo. Non dimentichiamoci che ciò che ha fatto giustamente paura al sistema sanitario italiano, in quei giorni di fine inverno, erano i ricoveri ospedalieri, fatti di casi di soggetti altamente sintomatici e gravi, che hanno continuato a crescere fino ai primi di aprile”.

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Infine, Bassetti ha spiegato che: “I nuovi contagi degli ultimi giorni, fatti per lo più da asintomatici, preoccupano meno, molto meno, anche se devono avere ovviamente una giusta attenzione da parte del sistema di prevenzione. I catastrofisti e i pessimisti, di cui l’Italia è stata ed è ancora piena, non saranno contenti di questi numeri. Io e molti miei colleghi, invece si. Non dimentichiamoci oltretutto, che questi numeri così incoraggianti, sia di malati veri che di asintomatici, sono quelli post riaperture (4 maggio-18 maggio- 3 giugno)” e ha auspicato: “Il temuto ed erroneamente profetizzato rimbalzo non c’è stato. Anche di questo ci rallegriamo. Per il futuro occorrerà valutare più attentamente e più criticamente la capacità di previsione dei vari modelli matematici e, forse, ascoltare di più i medici sul campo”.