Autore: Rita Parisi

Coronavirus

Coronavirus, Matteo Bassetti: “Dire positivo non basta più. Non serve”

Matteo Bassetti, in un post su Facebook, ha chiarito il concetto di «debolmente positivo».

Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, ha scritto un nuovo post su Facebook per tracciare un bilancio della situazione relativa ai contagi da Coronavirus in Italia: “Siamo ormai alla settima settimana dopo la prima riapertura e altre dopo le successive e i ricoveri continuano a scendere in maniera verticale – ha spiegato- Solo ieri 276 dimissioni, che avvicinano il traguardo della discesa sotto quota duemila. Scendono ancora i ricoveri in terapia intensiva: oggi sono in tutta Italia 127, erano oltre 4 mila al picco. Anche i decessi (per e con Covid) continuano a scendere. Ci sono terapie intensive vuote di pazienti Covid in nove regioni e presto il numero salirà ancora".

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Matteo Bassetti sugli asintomatici

Coronavirus, Bassetti chiarisce il concetto di “debolmente positivo”

In Liguria attualmente i positivi, stando ai dati di ieri forniti dalla Regione, sono 1.594 e di questi 171 sono in provincia di Imperia. In tutta la Liguria invece, le persone ricoverate in ospedale sono 59 ed è presente solo una terapia intensiva ed in particolare lo è nel distretto dell’Asl 1 imperiese che in totale registra 11 persone ricoverate. Una fotografia generale quella fornita dal primario che analizza non solo la situazione ligure, ma anche quella attualmente presente nel resto del Paese.

“Continua a crescere anche il numero di tamponi classificati come ’debolmente positivi’. In Lombardia sono oltre il 50%” ha spiegato Bassetti, che ha anche chiarito il concetto di “debolmente positivo”: “In base a una ricerca eseguita a Pavia su 280 soggetti guariti da Coronavirus è stato riscontrato che avevano ’cariche’ basse’ ovvero segnalate appunto come ’debolmente positive’. In altre parole, più è alto il numero di cycle threshold (in termini scientifici il ‘ciclo-soglia’), più è basso l’ Rna – Ribonucleic acid, cioè acido ribonucleico. Si è dimostrato che di tratta di soggetti che non sono più contagiosi.”

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Bassetti attacca i catastrofisti

Matteo Bassetti: “Perché si scrive positivo, se il significato è diverso?”

Il direttore della clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova ha poi continuato: “La mia domanda è: ma se sono da considerarsi non più sintomatici e non contagiosi perché si continua a contarli come casi e a quaratenarli? Perché si scrive positivo, se il significato è diverso? L’Oms si è espresso su questo tema, evidenzia, perché la situazione stava diventando ogni giorno più difficile. Credo che sia importante soprattutto per chi ha già tamponi negativi e gli vengono richiesti nuovamente test che risultano debolmente positivi, che sono quelli che oggi confondono più le cose, che questi vengano risposti come indeterminati o come negativi. Su questi casi occorre fare chiarezza e l’Oms ha fatto bene a cambiare. Spero che il ministero della salute e il CTS recepiscano questa necessità. Bisogna dare indicazione ai laboratori di dare non solo, se il tampone è positivo o negativo, ma anche quanto virus è contenuto in quel tampone. Dire positivo non basta più. Non serve”.