Autore: Luca D

Italia - Coronavirus

Coronavirus in Italia: numeri da record, mai così pochi decessi da fine febbraio

Nonostante le riaperture e l’inizio della fase 2, i numeri continuano a migliorare a vista d’occhio. Per la prima volta da inizio emergenza il numero dei decessi è sceso sotto i 100, continuano a svuotarsi le terapie intensive.

La fase 2 in Italia è entrata nel vivo. Dopo le prime aperture parziali del 4 maggio, da ieri siamo tutti molto più liberi. Nelle città, grandi e piccole, le strade tornano ad essere popolate, i bar riapronoe gli amici tornano a trascorrere il tempo insieme, ma siamo davvero sicuri sia tutto finito?

L’OMS, i governi e i comitati scientifici hanno più volte sottolineato come l’emergenza si sia attenuata ma non sia scomparsa del tutto, dobbiamo continuare a comportarci in modo responsabile e dobbiamo continuare a monitorare la situazione dei contagi. La prudenza non è mai troppa anche se i numeri della diffusione epidemiologica del coronavirus continuano ad essere sempre più incoraggianti.

Per la prima volta dall’inizio del lockdown il numero dei decessi scende sotto i 100

Nella giornata di ieri, per esempio, si è raggiunto un nuovo record positivo. Da quando il lockdown è iniziato il numero dei decessi è sempre stato spaventoso ma, per la prima volta, nella giornata di ieri è sceso al di sotto dei 100. Nella sola giornata di ieri si sono registrati “solo” 99 decessi. Oltre 2000 persone sono guarite ed il numero dei contagiati attuali si è abbassato di quasi 500 unità.

In molte regioni d’Italia, la maggior parte delle quali sono situate a Sud, il numero dei contagi è prossimo allo zero. In Umbria, Sardegna, Calabria e Basilicata non sono stati riscontrati casi di positività al Covid 19 nella giornata di ieri e ciò fa sperare che l’epidemia si sia completamente arrestata in queste regioni.

Anche i numeri relativi alle terapie intensive continuano ad essere incoraggianti. Per l’ennesimo giorno consecutivo i posti occupati nelle terapie intensive sono diminuiti. In particolare, nella giornata di ieri si è registrato un -13 nei pazienti ricoverati in terapia intensiva. I pazienti ricoverati con gravi sintomi sono meno di 800 (nel momento di massimo pericolo questo numero superava la soglia dei 4.000), di questi 252 nella sola Lombardia che continua ad essere la regione più colpita nonostante gli evidenti segnali positivi.

Lombardia: 24 decessi, mai così pochi da fine febbraio

Nella giornata di ieri, infatti, in Lombardia sono decedute “solo” 24 persone, un numero così basso non si registrava dall’ultimo giorno di febbraio, quasi 80 giorni indietro. L’altro ieri, per esempio, sono decedute ben 69 persone, quasi 50 in più rispetto alla giornata di ieri. All’interno della Lombardia, la provincia più colpita in questa fase dell’epidemia continua ad essere quella di Milano. Non si sono registrati nuovi casi nella provincia di Cremona, soltanto due nuovi casi in provincia di Lodi, mentre in quella di Bergamo solo 20 persone sono risultate positive nel corso della giornata di ieri. Numeri che non hanno nulla a che vedere con quelli a cui ci eravamo abituati poche settimane fa.