Coronavirus, Bassetti: «Terza ondata? Ma anche una quarta e una quinta»

Coronavirus, Bassetti: «Terza ondata? Ma anche una quarta e una quinta»

Covid, Bassetti: «La terza ondata di ci sarà, ma gli italiani devono essere fiduciosi. Ci sarà anche una quarta e una quinta»

Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, è stato intervistato da Adnkronos. L’esperto ha ipotizzato una terza ondata di Coronavirus ma ha chiesto agli italiani di essere fiduciosi.

Terza ondata Covid, l’opinione dell’infettivologo

Purtroppo i numeri relativi all’emergenza sanitaria continuano ad essere molto preoccupanti ma si iniziano a vedere i primi segnali positivi del Dpcm introdotto dal Governo qualche settimana fa. La pandemia non si arresta e diverse regioni italiane sono ancora in zona rossa ma la diffusione del virus sembra subire un calo. Per questo motivo si stanno valutando eventuali allentamenti delle restrizioni attualmente in vigore.

Cosa accadrà nei prossimi mesi?

Per il vaccino anti-Covid bisogna aspettare ancora un po’ e molti esperti stanno facendo già una previsione per i prossimi mesi. Matteo Bassetti ha fatto la sua previsione e non ha escluso una terza ondata che «probabilmente sarà inevitabile».

"Dobbiamo convivere col virus, non esserne terrorizzati"

Il direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ha invitato i cittadini italiani a non allarmarsi ma ad abituarsi a convivere con il Covid-19. La terza ondata probabilmente ci sarà, spiega, «ma anche una quarta e una quinta. Dobbiamo metterci in testa che il virus c’è, dobbiamo conviverci senza esserne terrorizzati».

Ed aggiunge: “Ora siamo messi molto meglio rispetto ai mesi scorsi. Abbiamo imparato a fare la diagnosi e a riconoscerne i sintomi. Adesso siamo in grado di tracciare tutti i contatti di un positivo e di assistere chi ha bisogno di cure nelle strutture ospedaliere. Nel 2021 avremo probabilmente altri focolai e altri picci di Covid.”

Per questo motivo, conclude Bassetti, «dobbiamo farci trovare pronti, la sanità non può permettersi di rilassarsi ma anzi deve essere sempre vigile. Gli italiani devono essere fiduciosi, stanno anche per arrivare i vaccini».