Autore: Rita Parisi

Coronavirus

13
Giu

Coronavirus, Arcuri: «Dire che non esiste più è assolutamente irresponsabile»

Il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, ha fatto il punto della situazione sulla App Immuni e sul virus.

Il Coronavirus continua a dividere scienziati e studiosi e, mentre l’Italia si prepara ad entrare in Fase III, il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri è intervenuto a SkyTg24 Economia e ha parlato della App Immuni: «Se si vuole bene a sé stessi e ai propri cari non bisogna perdere l’opportunità per scaricare l’app Immuni», ha dichiarato, spiegando: «Le regioni prima che arrivasse la app Immuni hanno fatto dei tentativi delle sperimentazioni ma sono confidente e convinto che alla fine tutti convergeranno sulla app nazionale per la semplice ragione che su di essa convergono tutti i cittadini. Un sistema di contact tracing o è nazionale o è limitato nelle sue funzionalità».

Coronavirus, Arcuri sulla App Immuni: «Abbiamo impiegato il minimo del tempo che era impossibile impiegare»

Arcuri ha poi ha risposto alle critiche sulla App Immuni che, secondo alcuni, è arrivata troppo tardi: «Noi viviamo in un Paese che è giustamente normato da uno strato spesso molto spesso, e la ripetizione è voluta, di norme, abbiamo dovuto e voluto ottemperare ai quesiti sia di privacy che di sicurezza dei dati e per questo abbiamo impiegato il minimo del tempo che era impossibile impiegare».

E non è mancata la stoccata a medici e scienziati che sostengono che il Coronavirus non esista più: «Dire che non esiste più è assolutamente irresponsabile, dire che il virus per adesso produce effetti assai inferiori rispetto a quelli che produceva all’inizio è assolutamente vero e per adesso qui mi fermerei. Dobbiamo lavorare perché questi effetti recessivi continuino a declinare. Dire che il virus è scomparso questo sarà davvero possibile quando ci sarà il vaccino».

Arcuri e i fondi del Mes: «Io credo che a caval donato non si guardi mai in bocca»

Il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, ha poi parlato dei fondi del Mes e della possibilità di utilizzarli per modernizzare il sistema sanitario nazionale e ha evidenziato: «Io credo che a caval donato non si guardi mai in bocca e che quindi qualsiasi sostegno che sia però un sostegno finalizzato al conseguimento più accelerato degli obiettivi che noi abbiamo sia un sostegno benvenuto. E’ il Mes un sostegno finalizzato al conseguimento dei nostri obiettivi, credo che questo sia ancora prematuro capirlo».

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Roberto Speranza: «L’epidemia non è finita»

Anche il il ministro della Salute Roberto Speranza ha fatto alla Camera il punto sui contagi nelle comunicazioni sulle prossime misure del governo per contrastare il Coronavirus: «Aumentano i guariti, si riduce la curva del contagio, molte regioni sono a zero, diminuiscono i deceduti. L’indice Rt è in tutta Italia sotto 1. Sono dati incoraggianti che però rappresentano solo una parte della realtà. Le analisi rilevano indicazioni precise che non dobbiamo sottovalutare. L’epidemia non è finita: ci sono ancora focolai di trasmissione e il virus, anche se in forma ridotta e con una prevalenza di casi asintomatici, continua a circolare».