Autore: B.A

9
Apr 2020

Coronavirus: Alberghi e Hotel, l’OMS detta le linee guida

Gestione del Covid-19 e nuove linee guida per la sicurezza di clienti e lavoratori.

Nonostante i numeri del contagio da coronavirus non consentano ancora riaperture e allentamento delle misure restrittive per attività e persone, l’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato lo scorso 31 marzo le linee guida da seguire nel strutture ricettive. In altri termini, un vademecum per operare su tempi della terribile pandemia. Il coronavirus rappresenta un evento che farà epoca, perché nulla sarà come prima dopo questa terribile epidemia. Tornare a vivere e lavorare come prima sarà terribilmente difficile. Ecco perché anche gli alberghi e le strutture simili dovranno cambiare modo di operare. E l’OMS mette nero su bianco le nuove norme.

Linee guida dell’OMS

Lo scenario del coronavirus cambia costantemente, essendo in costante evoluzione. Per questo ciò che sottolinea l’OMS ha i connotati della provvisorietà.
Tutto ciò che ha messo in luce l’organismo è progettato per garantire all’intero settore alberghiero la protezione della salute del personale e dei clienti. Strutture alberghiere dicevamo, tutte, dai piccoli alberghetti agli hotel, alloggi per soggiorni di breve durata e campeggi.

Una lunga serie di cose a cui stare attenti

“Ogni membro del personale deve rispettare rigorosamente le misure di protezione di base contro il Covid-19 raccomandate dall’OMS, come l’igiene delle mani, la distanza fisica, evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca”, questo il primo passaggio del vademecum per le strutture ricettive.
Occorre quotidianamente annotare le operazioni messe in atto per garantire l’igiene. Quello che l’OMS chiama management team, cioè chi dirige la struttura, deve essere in contatti con l’autorità sanitaria locale e le associazioni di settore del turismo, per mettere in atto un piano dettagliato su come agire in base alle regole del sistema sanitario nazionale.
Un esempio è quello di redigere un registro dove annotare tutte le azioni svolte dal personale, cioè orario e persona che ha passato il disinfettante, le aree dove sono stati passati i prodotti, le attrezzature e così via.
Un appunto anche al personale della reception. Gli addetti al primo ricevimento dei clienti, devono avere ben chiare le regole basilari sul Coronavirus, in modi tale da sapere come agire per prevenire la potenziale diffusione del virus in struttura. Distanza fisica dai colleghi e dai clienti è la prima regola che anche alla reception devono rispettare. Inoltre, il personale della reception non deve essere composto da persone di una età avanzata e con patologie pregresse. Sempre alla reception, deve esserci un kit medico composto da disinfettante, mascherine, guanti, grembiule monouso, abito a tutta lunghezza, sacchetto dei rifiuti monouso e così via.

Operazioni di sicurezza costanti

Vengono implementate le misure di sicurezza e igienizzazione di tutto l’ambiente della struttura.
Disinfettante in acqua per il consumo e per le docce, per le saune e per le piscine, deve essere tenuti sempre a livelli accettabili.
Occorre controllare il corretto funzionamento delle attrezzature per il servizio lavastoviglie e il servizio lavanderia. Anche per questi apparecchi occorre controllare la temperatura e il giusto dosaggio dei prodotti disinfettanti.
Occorrerà monitorare la condizione dei filtri delle apparecchiature di climatizzazione.
In diverse aree dell’albergo devono essere previste macchinette dispenser per il disinfettante per le mani.
Diventano rigidissime le regole per i buffet che in molti alberghi i clienti trovano a colazione o per gli antipasti di pranzo e cena.
Vanno messe in atto azioni che impediscano ai clienti di maneggiare il cibo. Anche le macchinette per le bevande calde o fredde, che in molti alberghi i clienti maneggiano, vanno disinfettate più volte durante tutta la giornata, soprattutto dopo il servizio. Occorre inoltre lavare tutte stoviglie le tovaglie messe sui tavoli ad ogni servizio, anche quelle non utilizzare o su tavoli non usati dai clienti.

Le distanze di sicurezza

Probabilmente questa è la novità più importante che il coronavirus ci lascerà. Il distanziamento sociale, è una cosa a cui dovremo abituarci e che non finirà presto. E questo distanziamento riguarderà pure le strutture ricettive.
Quattro persone per 10 metri quadrati, questa la raccomandazione dell’OMS. I tavoli nelle sale ristorante dovranno essere messi a distanza tale che tra il retro di una sedia e il retro di quella alle sue spalle ci sia un metro. Le aree ricreative per i bambini potrebbero dover restare chiuse.
Infine, una attenzione particolare all’igiene delle stanze e delle aree comuni agli ospiti, con una particolare attenzione per oggetti che possono essere toccati da tutto come le maniglie, i corrimano o i pulsanti.
Deve aumentare l’uso di alcol e candeggina e vanno usati materiali per la pulizia usa e getta.