Autore: Luca Diamante

Coronavirus - Italia - Stati Uniti - Spagna

24
Mar

Coronavirus: 400.000 contagi nel mondo, ci avviciniamo al picco mondiale

L’OMS avverte che la pandemia sta velocizzando il tasso di contagi e che stiamo per entrare nel vivo dell’emergenza. Intanto il numero dei contagi sale a 400.000, quasi 50.000 nei soli Stati Uniti

Il numero dei contagi e dei decessi nella regione Lombardia e nell’area metropolitana di Milano è in leggera diminuzione rispetto al trend dei giorni scorsi ma questo non significa che il peggio è passato. Bisogna ancora porre molta attenzione, soprattutto nell’area del centro sud Italia dove l’esplosione della pandemia avrebbe conseguenze catastrofiche. Il percorso che abbiamo intrapreso è ancora lungo e questa situazione non cambierà per alcune settimane ancora.

400.000 contagi in tutto il globo: la pandemia avanza

Anche a livello globale il peggio, o il picco se vogliamo descriverlo i termini grafici, deve ancora arrivare. Il numero dei contagiati in tutto il mondo è in crescita esponenziale e la pandemia sta aumentando la velocità di contagio tanto che l’OMS avvisa: stiamo per entrare nel pieno dell’emergenza.

Da un lato c’è la Cina che torna alla normalità forte della sua vittoria e della guarigione di una parte enorme degli 80.000 contagi; dall’altra ci sono Italia, Spagna, Stati Uniti e tutti quei paesi in cui è ormai esploso il contagio che ancora si interrogano sul come fermare il nuovo coronavirus e quando ciò avverrà.

A livello globale si raggiungeranno entro questa sera le 400.000 persone contagiate (attualmente sono 393.000), un numero enorme se confrontato a quello delle ultime pandemie, neanche paragonabile a quelle contagiate dal coronavirus SARS del 2003 che provocò. Di queste persone, oltre 17.000 hanno perso la vita, mentre 102.000 sono già guarite. Oltre 70.000 di questi 102.000 guariti sono cinesi, 9.000 sono iraniani e poi ci sono i circa 7/8.000 guariti nel nostro paese, un dato che però sarà rivisto e corretto in quanto dovrebbe essere più alto.

Oltre alla situazione italiana, preoccupano molto anche le situazioni che si sono venute a creare in Spagna e negli Stati Uniti. Il governo spagnolo inizia a recuperare edifici nella zona di Madrid da usare come obitori straordinari mentre il numero degli infetti raggiunge quota 40.000 con un numero di decessi non distante da quello cinese.

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Gli Stati Uniti prossimi ai 50.000 contagi ma Trump avverte “Il blocco non durerà a lungo”

Negli Stati Uniti c’è stata un’impennata di contagi incredibile. Ad oggi sono secondi solo all’Italia per persone contagiate con 46.000, un numero che sicuramente supererà i 50.000 entro la serata italiana di oggi. Il numero delle vittime negli USA rimane molto basso, più basso di quelli europei nonostante l’enorme numero di contagi, ma ciò è dovuto al fatto che l’avanzamento della malattia negli infetti è ancora precoce e che i sintomi peggiori devono ancora comparire. A proposito delle prossime mosse da fare, Donald Trump, ha detto che prenderà una decisione entro 15 giorni, ma che gli Stati Uniti non potranno continuare a stare fermi e chiusi a ungo perché “Gli USA non sono fatti per stare fermi” e perché “La cura non può essere peggiore della malattia