Coprifuoco dal 26 aprile: previsti controlli, le ultime sulle possibili novità

Il divieto di circolare dalle 5 alle 22 sarà mantenuto anche con il nuovo decreto che scatterà a partire dal 26 aprile

Il coprifuoco sarà mantenuto anche a partire dal 26 aprile. Il nuovo decreto continuerà a prevedere il divieto di circolare dalle 22 alle 5 senza comprovate ragioni di lavoro, salute o necessità. Non ha, dunque, trovato riscontro l’ipotesi di una proroga dell’inizio, almeno in zona gialla, sulla base del fatto che, a decorrere da quella data, i ristoranti potranno operare anche la sera con i tavoli all’aperto.

Coprifuoco alle 23 o alle 24? Ipotesi che non ha trovato riscontro

Chi deve decidere ritiene che favorire la mobilità notturna rappresenti un rischio che, in questa fase di discesa della curva, non si può aggiungere a quello delle riaperture previste. È facile dedurre che, al momento, l’idea è che posticipare il momento del rientro a casa potrebbe equivalere ad ampliare i margini affinché, dopo cena, si assista ad assembramenti e a momenti improvvisata convivialità in strada.

Sì, perché dal 26 aprile ci si potrà recare presso le attività di ristorazione che dispongono di tavoli all’aperto, ma resterà vietato infrangere le regole. Da un punto di vista epidemiologico permettere la seduta di quattro persone non conviventi al tavolo di un ristorante viene considerato meno rischioso di otto-dieci persone che fanno «gruppo» nei cosiddetti luoghi della «movida».

Controlli anti-Covid per coprifuoco e assembramenti

Che immagini di questo tipo, tuttavia, si possano vedere anche prima del limite del coprifuoco è un problema noto. La necessità di far rispettare le regole, secondo Repubblica (edizione 19 aprile), porterà nelle strade e soprattutto nei luoghi sensibili 70.000 uomini delle forze dell’Ordine chiamati a far rispettare le nuove misure.

Questo non equivarrà ad una militarizzazione del territorio, tenuto conto che il compito degli uomini in divisa sarà essenzialmente quello di verificare che il coprifuoco sarà rispettato, con riferimento anche gli orari di chiusura, ma anche di far sentire la loro presenza agendo, eventualmente e inizialmente, anche come persuasori qualora nei singoli cittadini dovessero palesarsi comportamenti non conformi a quelle che sono le disposizioni.

Non a caso si stima l’ultima nota ufficiale disponibile sul sito del Ministero dell’Interno, relativa alla settimana, tra il 5 e l’11 aprile parla di 825.359 controlli con 12.993 sanzioni. Numeri che, al momento, confermano l’utilizzo, quando possibile, del buonsenso da parte delle forze dell’ordine.

Al di là, però, di quelle che possono essere multe e provvedimenti, sta al comportamento di ogni individuo evitare tutti quei comportamenti a rischio che ormai si conoscono. La somma di condotte adeguate dei cittadini potrebbe aiutare a uscire prima dal tunnel, a migliorare la situazione epidemiologica e magari a vedere ulteriormente allentate le misure entro poche settimane.

Coprifuoco, dichiarazione in merito del presidente della Conferenza delle Regioni

Tra le norme da rispettare resta, dunque, il coprifuoco. Un tema su cui non mancano le forze politiche che non vedono di buon occhio il divieto di circolazione notturna. Tuttavia, paiono esserci i presupposti affinché una prosecuzione del trend positivo della situazione epidemiologica possa far registrare un significativo cambiamento entro qualche settimana.

A livello giornalistico, negli ultimi giorni, è emersa la possibile volontà di ritenere il coprifuoco una misura necessaria per tutto il mese di maggio. Tuttavia, è significativa una dichiarazione rilasciata dal presidente del Friuli Venezia Giulia Massimliano Fedriga ai microfoni del Corriere della Sera del 19 aprile 2021.

Il governatore, che è anche il nuovo presidente della Conferenza delle Regioni, a chi gli ha fatto presente che c’è chi chiede di allentare il coprifuoco ha risposto: “È solo questione di un paio di settimane”.