Autore: Stefano Calicchio

Giuseppe Conte - Governo

Conferenza stampa del Premier Conte oggi 3 dicembre ore 20:15 sul natale, tutti gli aggiornamenti in diretta

Oggi 3 dicembre 2020 alle 20:15 ci sarà la conferenza stampa del Premier Giuseppe Conte riguardo al nuovo DPCM sul Natale. Le anticipazioni e le informazioni da conoscere al riguardo

+++ Per gli aggiornamenti scorri in basso +++

Arriva la conferma ufficiale in merito alla conferenza stampa del Premier Giuseppe Conte programmata per la serata di oggi 3 dicembre 2020. L’appuntamento è per le ore 20:15. Durante l’intervento si parlerà del DPCM sul Natale, all’interno del quale verranno inserite tutte le norme che faranno da cornice alle prossime festività.

Si parlerà di spostamenti tra Regioni e comuni, del coprifuoco, degli orari delle attività commerciali e di tutte le regole da conoscere per garantire la sicurezza pubblica ed evitare il propagarsi dell’epidemia da coronavirus. Le novità sono molto attese, visti gli inevitabili risvolti per le famiglie italiane.

Conferenza stampa di Giuseppe Conte: l’appuntamento è per oggi 3 dicembre 2020: ecco l’orario di inizio

In molti si domandano a che ora comincerà a parlare il Premier Conte. L’annuncio è arrivato tramite social dalla stessa Presidenza del Consiglio. La conferenza stampa è fissata per le 20:15. Durante il discorso alla nazione verranno evidenziati i risvolti del lavoro compiuto dall’esecutivo negli ultimi giorni. Si è trattato di trovare la quadra alla fine di una discussione difficile, visto che all’interno della stessa maggioranza si sono concretizzate diverse ipotesi su come permettere agli italiani di trascorrere le vacanze di Natale e di fine anno in sicurezza.

La base di partenza sarà il decreto legge approvato la scorsa notte, che prevede un divieto esplicito rispetto a ogni spostamento sia in entrata che in uscita tra i territori delle diverse regioni o province autonome. I giorni interessati dal provvedimento partono da lunedì 21/12/2020 e si estendono fino a mercoledì 6/01/2021. A questo quadro si aggiungeranno le direttive contenute all’interno di un nuovo decreto, che verrà pubblicato entro questa sera.

Le anticipazioni sul nuovo decreto di Natale

Rispetto al contenuto del nuovo DPCM, la bozza emersa nelle scorse ore anticipa alcuni importanti provvedimenti. Tra questi il divieto di spostamento tra comuni diversi nei giorni festivi, ovvero il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio 2020, se non per comprovati motivi. Restano inoltre consentiti gli spostamenti tra le Regioni (ma non dal 21 dicembre al 6 gennaio) in caso di ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione. Saranno vietati gli spostamenti nelle seconde case che risultano ubicate in una Regione diversa da quella di residenza.

Il nuovo DPCM risulterà valido a partire da domani 4 dicembre 2020 e per i prossimi 50 giorni. Durante le feste viene indicato di evitare riunioni familiari a tavola superiori a 10 persone. Per avere conferma bisognerà però attendere questa sera, quando ci sarà la firma definitiva del DPCM di Natale.

Tra gli argomenti chiave che verranno trattati questa sera nella nuova conferenza stampa troviamo il coprifuoco, lo spostamento tra Regioni, le seconde case, il numero massimo di persone a tavola, i ristoranti, la messa di Natale, gli impianti sciistici, gli alberghi, i negozi e il rientro dall’estero.

Le parole del Premier Conte: RT arrivato a 0,91

«Abbiamo appena approvato il nuovo piano. Continueremo ad applicare il sistema che prevede le regioni colorate. Il sistema si sta rivelando efficace e ci sta permettendo di dosare i nostri interventi adottando misure ben differenziate su base territoriale. Le misure sono adeguate e proporzionate a livello di rischio sui territori senza inutili penalizzazioni», ha spiegato il Premier Conte in conferenza stampa, evidenziando i presupposti che hanno guidato la stesura del nuovo decreto.

Secondo il Presidente del Consiglio l’RT è arrivato a 0,91 e si è registrato un calo dei ricoveri in terapia intensiva. Tutte le regioni nelle prossime settimane saranno gialle ed è un risultato significativo. Stiamo quindi evitando un lockdown generalizzato. «Ulteriori restrizioni saranno in essere dal 21 dicembre al 6 gennaio. Dobbiamo scongiurare il rischio di una terza ondata che potrebbe arrivare già a gennaio e potrebbe essere non meno pericolosa della prima e seconda».

Le nuove restrizioni previste per contenere l’epidemia durante le feste di Natale

«Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti da una Regione all’altra, anche per raggiunger e le seconde case. Sono vietati gli spostamenti da un comune all’altro il 25 e 26 dicembre. Ovviamente ci si potrà sempre spostare per comprovati motivi. È sempre consentito il rientro nel comune dove si ha la residenza, il domicilio o dove è la propria abitazione».

Rispetto al tema delle vacanze in crociera, «sono sospese le crociere dal 21 dicembre al 6 gennaio». Per quanto riguarda invece il settore della scuola, dal 7 gennaio ripartirà la didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado.

In che modo sono coinvolti i diversi settori dell’economia: bar, ristoranti, negozi

«Bar e ristoranti: nelle aree gialle resteranno sempre aperti a pranzo, quindi sarà possibile anche pranzare a Natale e Santo Stefano. Nelle aree arancioni dalle 5 alle 22 solo per asporto, mentre la consegna a domicilio sarà sempre possibile.

Raccomandiamo fortemente di non ricevere a casa persone non conviventi, perché è una cautela essenziale non solo per noi stessi ma per proteggere i nostri cari, specie gli anziani».

«Gli alberghi rimangono aperti in tutta Italia ma non sarà possibile organizzare veglioni e cene a capodanno. I negozi da venerdì 4 dicembre fino al 6 gennaio potranno essere aperti fino alle ore 21.00. Dal 4 dicembre al 15 gennaio nei giorni festivi e prefestivi nei centri commerciali saranno solo aperte alcune categorie (alimentari, farmacie, ecc)».

C’è la conferma del cashback tramite l’App IO. «Un pensiero va alle persone con disabilità, verso le quali è confermata l’attenzione del governo. In conclusione, occorre impegno e attenzione. Bisogna attendere la conclusione del piano di vaccinazione e delle nuove cure. Arriveranno tutte con il nuovo anno, però è chiaro che questo sarà un Natale diverso dagli scorsi anni».