Autore: Antonio 2

Scuola - Concorsi pubblici - Lavoro

Concorso scuola 2020: la ministra Azzolina è rimasta quasi sola, spunta uno «strano» emendamento

Caos totale attorno ai concorsi per la scuola e un coro di «no». Un caos sicuramente imprevedibile, forse anche dalla stessa ministra Azzolina che si trova praticamente da sola in un mare di «no» (per svariati motivi). Contro i concorsi della scuola (soprattutto in questo periodo), si sono schierati Fratelli d’Italia e Lega e fin qui ci siamo perchè si parla dell’opposizione.

Ma la conferma che la Azzolina sia rimasta praticamente da sola (con soltanto il suo partito a sostenerla) in questa lotta a far svolgere con decisione i concorsi, nonostante il difficilissimo periodo storico, arriva dal Partito Democratico. Il Pd infatti chiede l’assunzione in blocco dei supplenti bypassando il concorso. Si allinea a questa richiesta anche Leu. I due partiti chiedono anche di raddoppiare i posti a disposizione da subito (40 mila anzichè 24 mila).

Concorso scuola: lo strano emendamento che fa discutere

Come riporta il corriere.it, c’è un emendamento che sarà discusso nei prossimi giorni in Commissione Cultura al Senato e che chiede il «concorso per titoli». Cosa significa? Che praticamente i vincitori sarebbero scelti in base al voto di laurea e agli anni di sevizio, senza dover passare necessariamente dal concorso malvisto da quasi tutti e premiando di fatto la perseveranza. Insomma, i concorsi per la scuola (ordinario e straordinario) sono stati banditi, ma la sensazione è che ancora ne vedremo delle belle.