Autore: Francesca Cavaleri

Mercato immobiliare

Comprare casa: quali sono i documenti necessari

Per comprare casa, in modo sicuro, si ha bisogno di alcuni documenti fondamentali. Di seguito, una breve guida per non commettere errori.

Comprare casa è da sempre il sogno di ogni italiano. Questo spiega perché in Italia, più del 60% degli italiani posseggono la casa dove vivono. Ma ovviamente è un passo da dover fare senza commettere errori, non a cuor leggero. Di seguito, una serie di documenti che sono necessari alla vendita.

Infatti, proprio al momento dell’atto notarile, la loro assenza o difformità possono portare all’annullamento del rogito stesso. Pertanto, un venditore che ha deciso di alienare il suo bene, deve prima fornirsi di tutto l’incartamento necessario per effettuare il passaggio di proprietà.

Comprare casa: l’atto di provenienza

Prima di procedere all’acquisto di un immobile è bene chiedere al proprietario alcuni documenti necessari. A differenza di quando si decide di affittare un immobile, nella vendita vi è una mole di certificati ed atti indispensabili. Per questo conviene sempre affidarsi ad esperti del settore, come ad esempio un agente immobiliare, perché sa come e dove ottenerli.

L’atto di provenienza, è la base, serve ad attestare la proprietà dell’immobile. In questa categoria rientrano: le compravendite, le donazioni, la successione e la permuta. Ma anche l’occupazione, l’invenzione, l’accessione, l’unione e commistione, la specificazione, l’usucapione e l’acquisto di buona fede dei beni mobili.

Comprare casa: le visure e la planimetria

La visura catastale, viene richiesta all’Ufficio Catasto, e consiste in un prospetto dove sono indicati i dati tecnici di un bene. Lo identifica nella sua collocazione all’interno del proprio territorio: foglio, particella, consistenza, subalterno, rendita catastale. Nella parte inferiore vengono riportati anche i nomi dei proprietari e i relativi passaggi di proprietà. Esiste quella storica con l’elenco dal primo fino all’ultimo proprietario e quella attuale. In Italia il catasto non è probatorio, comunque.

La planimetria catastale invece non è altro che il disegno della nostra casa. Consente di verificare la mappa, in scala, di uno specifico fabbricato. Quando il disegno corrisponde alla piantina, si dice che : vi è conformità planimetrica. E questo è importante, perché al momento dell’atto la planimetria viene firmata sia dal venditore che ne attesta lo stato. Ma anche dal compratore che con l’apposizione della firma ne accetta lo stato dei luoghi.

Comprare casa: i documenti urbanistici

Finito i controlli presso il Catasto territoriale, si passa a valutare i permessi e/o le autorizzazioni urbanistiche necessarie. Il Certificato di destinazione urbanistica (in breve CDU) è un documento che viene rilasciato dall’Ufficio Tecnico del Comune. Serve ad attestare le prescrizioni urbanistiche di un’area, secondo quanto stabilito dal piano regolatore.

Il Certificato di agibilità o abitabilità: attesta i parametri di vivibilità di un fabbricato in relazione allo scarico, alle condizioni igienico/sanitario, la sicurezza degli impianti ed il progetto di costruzione. Ai fini dell’atto notarile è obbligatorio presentare l’attestato di prestazione energetica (Ape)

E’ bene avere anche la certificazione degli impianti, anche se non obbligatorio. In caso di vendita di un immobile all’interno di un condominio, allegare copia del regolamento condominiale e la delibera che non ci spese non versate, non guasta.