Come cambieranno i colori delle regioni dal 3 maggio?

Attese le ordinanze del Ministero della Salute che potrebbero cambiare la geografia dei colori, anche se le variazioni dovrebbero essere limitate

Colori delle regioni dal 3 maggio: il momento delle decisioni si avvicina. Ci sono, infatti, diversi territori che aspettano di conoscere quella che sarà la fascia di rischio in cui saranno collocate.

L’Italia ha, da qualche settimana, un trend favorevole relativo alla situazione del contagio e buona parte del territorio è in zona gialla, ma non tutto. Sono, infatti, diverse le regioni che sono ancora catalogate come zona rossa o arancione e che aspettano di conoscere il loro destino.

A delineare il quadro, come di consueto, saranno i dati. Il 30 aprile sarà, invece, la data cruciale. Come ogni venerdì su indicazione della Cabina di Regia arriveranno le ordinanze del Ministero della Sanità che disporranno la fascia epidemiologico di ciascun territorio.

Nuovi colori dal 3 maggio: la rilevanza della zona gialla

Anche da lunedì 3 maggio si avrà un’Italia molto «gialla», ma non tutte le regioni potranno avvalersi della fascia di rischio che, in base al decreto in vigore 26 aprile, consente la riapertura di diverse attività.

È ormai noto come in zona gialla si arrivi ad esempio alla ripartenza delle attività di ristorazione con il servizio in loco, anche di sera. A patto che questo ovviamente avvenga all’aperto. Ma non è tutto, seppur con capienza limitata e obbligo per tutti di rispettare i protocolli, ripartono anche i cinema, i musei, teatri.

Nel momento in cui la zona gialla, dopo lo stop a cavallo di Pasqua, è stata ripristinata ben quindici regioni italiane hanno potuto sfruttare i margini determinati dall’allentamento che il presidente Mario Draghi ha definito «rischio ragionato».

Come cambieranno i colori delle regioni dal 3 maggio?

Attraverso i numeri disponibili e, quantomeno a livello di ipotesi giornalistica, è possibile delineare quello che potrebbe essere il destino delle regioni che non erano in giallo. Ricordando, però, come per avere ufficialità dei cambiamenti sarà opportuno aspettare le ordinanze ufficiali del Ministero della Salute che saranno basate su valutazioni aggiornate e dettagliate sui parametri che determinano l’assegnazione del livello di rischio.

Al momento la regione che potrebbe passare in giallo dalla zona arancione è la Puglia. Si allineerebbe ad Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto, Trentino Alto Adige (entrambe le province autonome)

Viene data, invece, in bilico tra l’arancione ed il rosso la Valle d’Aosta che rischierebbe dunque di trovarsi in una situazione di norme che, di fatto, è un quasi lockdown. Quello da cui, per intendersi, potrebbe uscire la Sardegna. L’isola che poche settimane fa era addirittura bianca.

Oltre al territorio sardo, in zona arancione dovrebbero trovare posto anche Calabria, Sicilia e Basilicata. Tutte realtà che non dovrebbero mutare la loro situazione. Ancora poche ore e si potrà sapere quelle che saranno le decisioni ufficiali.