Codice della Strada: fumo in auto e uso del cellulare alla guida, cosa cambia

Codice della Strada: fumo in auto e uso del cellulare alla guida, cosa cambia

Nel decreto Infrastrutture non mancano le novità per quanto concerne il Codice della Strada, anche se non passano alcuni provvedimenti che sembravano certi.

E piano piano, come burocrazia vuole, il decreto Infrastrutture sta completando il suo iter approvativo. Molto attese le modifiche in materia Codice della Strada, che resta uno degli argomenti centrali del decreto.

Dopo il via libera della Camera dei Deputati, adesso il testo passa al Senato dove dovrebbe essere approvato definitivamente e convertito in legge entro il 10 novembre prossimo.

Ciò che si evince però è che non tutte le modifiche al Codice della Strada che sembravano in procinto di essere inserite, sono state approvate. Parliamo naturalmente dei classici emendamenti ai decreti, cioè proposte dei gruppi parlamentari.

Non cambia il limite di velocità sulle autostrade

Le Commissioni Ambiente e Trasporti hanno bocciato alcuni correttivi al decreto Infrastrutture per quanto riguarda le modifiche al Codice della Strada.

Per esempio, disco rosso alla proposta di alzare a 150 Km/h il limite di velocità sulle autostrade invece degli attuali 130. Quindi il limite resterà questo anche in futuro.

La modifica a tale limite non è passata nemmeno nella formula che lo voleva a 150 Km/h solo nei tratti con tre corsie per senso di marcia più la corsia di emergenza, oppure su quelli controllati dal sistema Tutor o su quelli con asfalto drenante.

A non passare è anche l’emendamento a tolleranza zero per chi parcheggia in spazi riservati ai disabili, cosa questa che, purtroppo, è molto comune in Italia.

L’emendamento che voleva inasprire le sanzioni per comportamenti di questo genere non ha ottenuto il via libera dalle commissioni.

Codice della Strada, nessuna tolleranza zero per il cellulare alla guida e niente divieto di fumo generalizzato in auto

Sembrava che si andasse verso l’imporre il divieto di fumo all’interno della propria auto. Un divieto che nasceva con il duplice obiettivo di evitare che gli altri passeggeri presenti nel veicolo venissero danneggiati da chi fumava, e per evitare distrazioni alla guida.

Niente di tutto questo, il divieto di fumo in auto è stato bocciato. L’unico divieto in materia di fumo riguarda la presenza di minorenni o di donne in dolce attesa in auto.

Quando si parla di distrazioni alla guida e di possibili rischi per la circolazione stradale, inevitabile parlare di cellulari, smartphone e device vari.

L’inasprimento delle sanzioni pecuniarie e l’inserimento della sospensione della patente di guida da sette giorni a due mesi non ha ottenuto il via libera. Resta quindi il divieto di utilizzo di questi apparecchi mentre si è alla guida e resta la multa da 165 a 661 euro e la decurtazione da 5 a 10 punti sulla patente in caso di recidiva.