Autore: Giacomo Mazzarella

7
Ago

Codice Rosso in vigore: violenza domestica e stalking, cosa cambia?

In Vigore dal 9 agosto le novità del Codice Penale e di Procedura Penale

Il 25 luglio 2019 in Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la legge 69 del 2929 che apporta modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e produce altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Dal 9 agosto queste novità entrano in vigore effettivamente.

Si tratta del cosiddetto Codice Rosso, un provvedimento che avrà come effetto quello di introdurre nuovi reati e di inasprire le pene per molti reati già esistenti. Nel testo della legge interventi in materia di stalking, maltrattamenti e violenza sessuale, anche di gruppo, argomenti molto delicati e che spesso entrano in casi di cronaca molti brutti.

Pene inasprite

Ricapitolando, l’entrata in vigore di queste novità è prevista a partire dal prossimo 9 agosto. Per i colpevoli di violenza sessuale previsti dall’articolo n° 609-bis del Codice Penale, si inaspriranno le pene. Si passa dalla reclusione dai 5 ai 10 anni, alla reclusione dai 6 anni si 12 anni. Più severe ancora le pene per la violenza di gruppi che vanno da una reclusione minima di 8 anni ed una massima di 14 anni.

Sale da 3 a 7 anni (prima era da 2 a 6 anni) la pena detentiva per chi invece si rende colpevole del reato di maltrattamenti in famiglia, quelli contemplati dall’articolo 572 del Codice Penale. Le pene però diventano più pesanti ancora, aumentando del 50% se le vittime delle violenze domestiche sono minorenni, invalidi o donne in attesa.

Lo stalking

L’articolo 612 bis del Codice Penale parka di un reato molto diffuso e di cui spesso si sente parlare, cioè il reato di atto persecutorio, meglio conosciuto come stalking. Fino alla nuova legge in caso di stalking le pene andavano da 6 mesi a 5 anni di detenzione. La pena adesso sale da un anno a sei anni e 6 mesi.

Codice rosso: 4 nuovi reati

Il Codice Rosso prevede 4 nuovi reati. Il più noto e discusso è senza dubbio quello relativo alla diffusione e divulgazione di immagini a contenuto sessuale. Si tratta di una nuova fattispecie di reato che graverà su quanti si renderanno colpevoli del cosiddetto «Revenge porn». Si tratta della pratica usata da fidanzato i fidanzate lasciati dai vecchi partner che per vendetta rendono pubblici filmini hard o erotici degli ex.

Situazioni purtroppo troppo diffuse per via dei social e di wathsapp che hanno portato a gesti drammatici (suicidi tentati ed a volte riusciti) alcune delle vittime. Non sarà solo chi gira, ruba o. Estorce il filmato per poi condividerlo ad essere punito. Il reato si estende anche a chi il video lo ha semplicemente ricevuto ma continua a farlo girare. Pena detentiva da 8 a 14 anni per questa tipologia di reato.

Un altro nuovo reato sarà quello di «costrizione al matrimonio» con pena da uno a 5 anni per chi con minacce o con violenza costringe una persona a sposarsi o convivere senza consenso. In ultimo il resto di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, che produce una pena detentiva da 6 mesi a tre anni.