Autore: Rita Parisi

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Cinema e TV di nuovo sul set, firmato protocollo: tutte le novità per attori e operatori

Anica, Apa, Ape, Lara e tutte le associazioni delle imprese dell’audiovisivo hanno firmato e diffuso il protocollo che consentirà ai set di riaprire in sicurezza.

Il settore delle produzioni cinematografiche e televisive può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Dopo uno stop che durava dall’inizio del lockdown di marzo, infatti, Anica, Apa, Ape, Lara e tutte le associazioni delle imprese dell’audiovisivo hanno firmato e diffuso il protocollo che consentirà ai set di riaprire in sicurezza per riprendere l’attività di produzione audiovisiva.

Come si legge nel comunicato ufficiale: «Il rigore e il buonsenso hanno guidato le parti nel trovare le soluzioni più adatte – alla luce delle conoscenze attuali, delle competenze specifiche per ogni reparto e delle raccomandazioni della comunità scientifica – per garantire la sicurezza nei processi di lavoro della produzione cineaudiovisiva. Il fermo di tutti i set a marzo è stata una scelta di responsabilità di tutti gli operatori coinvolti e le regole condivise per la ripresa testimoniano la convinzione che si può lavorare in sicurezza sui set».

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Set cinematografici e televisivi, le regole per gli uffici di produzione

Nel dettaglio, i set cinematografici e televisivi dovrebbero riaprire in sicurezza a fine giugno rispettando una serie di regole rigide volte ad arginare lo spettro del contagio da Covid-19. Innanzitutto, per quanto concerne gli uffici di produzione, occorre mantenere sempre la distanza di un metro tra i lavoratori, attenersi alle norme igieniche quali lavaggio della mani e disinfezione degli ambienti, evitare le riunioni non indispensabili, utilizzo di mascherine e guanti ed è «assolutamente consigliabile l’utilizzo di app per il contact tracing (dell’app “immuni” o di app raccomandate dalle autorità regionali)».

Inoltre, in presenza di sintomi legati al Covid-19 o temperatura superiore ai 37, 5 gradi: «si deve precludere l’accesso agli uffici e agli altri ambienti interessati. Il riscontro di febbre o sintomi compatibili con COVID-19 in un membro del personale deve portare, qualora possibile e secondo le procedure disposte dall’autorità sanitaria, a esecuzione di tampone per SARS-COV2 e isolamento della persona con sintomi in attesa del risultato del tampone, come da disposizioni dell’Autorità Sanitaria. Il reintegro in servizio è da valutare di caso in caso da parte del medico competente aziendale».

Mensa e spazi comuni

Per la mensa e gli spazi comuni: «L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, deve essere contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro tra le persone che li occupano. Occorre garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera con appositi detergenti dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack. La consumazione di alimenti o bevande a buffet non è mai consentita».

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Regole per set, troupe, attori e generici

Anche per gli attori le norme racchiuse nel protocollo sono molto stringenti a cominciare dalla raccomandazione all’utilizzo di app per il contact tracing, come ad esempio l’app “Immuni”, quando disponibili, e l’uso di guanti e mascherine. «Le attività lavorative e/o preparazioni sul cast che non possono essere svolte con l’uso dei guanti saranno ridotte al minimo e verranno svolte con le dovute misure igieniche di sicurezza secondo le indicazioni correnti dell’Autorità Sanitaria».

Regole ferree anche per i costumi di scena: «Al fine di limitare il rischio di trasmissione dell’infezione i costumi di scena saranno individuali e non condivisi dai singoli attori/generici, finché non saranno stati igienizzati.» Per gli strumenti per il trucco e l’acconciatura, microfoni, materiali di scena: «Al fine di limitare il rischio di trasmissione dell’infezione è necessario che gli strumenti utilizzati per truccare, pettinare e microfonare gli attori siano monouso oppure a uso esclusivo dei singoli componenti del cast oppure igienizzati dopo ogni utilizzo e a fine giornata. Set cinematografici, tampone per gli attori e rilevazione della temperatura corporea».

Nel protocollo si legge anche che: "Gli attori in scena che non possono operare nel rispetto delle distanze di sicurezza, stabilite dal Governo e le Autorità Sanitarie, come riportate nel DVR valutato e approvato preventivamente dal medico competente, prima dell’inizio delle riprese, in base alla specificità del progetto e/o delle caratteristiche delle scene: saranno sottoposti ai test scientifici più affidabili per accertare le condizioni di salute, escludere la positività a COVID-19, immediatamente prima dell’inizio delle riprese che li interessano. Ripeteranno tali test con cadenza almeno settimanale, anche in assenza di sintomatologia. Inoltre, gli attori dovranno disporre di un camerino o di uno spazio adeguato, a uso esclusivo, da utilizzare nelle pause di lavorazione e come spogliatoio. Tale spazio sarà igienizzato ogni volta che verrà destinato a un attore differente. Gli attori dovranno utilizzare mascherine adeguate quando non in scena, oppure non impegnati in attività di trucco o acconciatura. Gli attori in scena e i membri della troupe dovranno mantenere le distanze di sicurezza durante la recitazione. Tali distanze dovranno essere mantenute anche tra gli attori stessi, ove possibile. Infine, il protocollo stabilisce che «E’ opportuno controllare quotidianamente in ingresso e uscita la TC al personale sul set tramite utilizzo di termo-scanner. La presenza di una TC corporea > 37.5, così come la presenza di sintomi compatibili con COVID-19 (tosse, febbre, sintomi influenzali) deve precludere l’accesso al set. Il riscontro di febbre o sintomi compatibili con COVID-19 in un membro del personale sul set deve portare a: precludere l’accesso al set alla persona in oggetto esecuzione di tampone per SARS-COV2 e isolamento della persona con sintomi in attesa del risultato del tampone;
sanificazione del set».