Autore: B.A

Coronavirus

Cina, torna la paura a Hong Kong, nuovo contagi da coronavirus

Contagi di rientro e la regione autonoma di Hong Kong torna a misure restrittive.

Per giorni sembrava che la Cina si fosse messa dietro le spalle l’epidemia da Coronavirus. La Cina, il grande paese asiatico da cui la pandemia è partita, ripiomba di colpo nella paura. A Hong Kong tornano le misure restrittive perché c’è un nuovo picco di contagi. Dopo l’allentamento della stretta, una nuova ondata di positivi al Coronavirus sono stati trovati, e sembrerebbe che sono tutti contagiati importati.

Divieto di assembramenti a Hong Kong

Sembrava tutto a posto, una pandemia che aveva impattato poco sulla regione autonoma di Hong Kong. Ne erano convinti tutti, con la regione che si era convinta di aver scampato il pericolo. Invece, ecco la triste realtà, nuovi casi di pensione sine affette da coronavirus. Sembra che nella stragrande maggioranza dei casi, sono soprattutto studenti di ritorno da paesi stranieri. Vengono definiti contagi di ritorno, ed è una cosa che tutta la Cina vuole evitare Per questo le autorità hanno imposto nuovi divieti, anche se rispetto ai precedenti o a quelli che stuamo vivendo in Italia, dono meno severi . Divieto di assembramenti ma più largo, cioè non più di 4 persone.

Nuovi casi a Hong Kong

A Hong Kong sono stati accertati 65 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Una nuova impennata, un primato dall’inizio dell’emergenza sul territorio nazionale. Il fatto è che questo nuovo boom è arrivato nel momento in cui le autorità cinesi avevano cominciato ad allentare la morsa delle misure restrittive, quelle della quarantena. La regione autonoma di Hong Kong non è stata certo tra le più colpite dal Coronavirus, soprattutto se paragonata con la provincia dell’Hubei e la città di Wuhan. In tutta la regione, da inizio epidemia di contano 518 casi di persone contagiate e meno di dieci morti. Numeri ottimi se si considera che in tutta la regione ci sono 7,4 milioni di abitanti. Tanto è vero che c’era stato il via alla riapertura degli uffici, dei negozi e delle fabbriche. Ma adesso si è tornati in pericolo. Troppi studenti di ritorno da Stati Uniti d’America e Europa, che hanno riportato il virus in terra cinese.

Nuova chiusura

Casi di rientro e così il governo cinese ha deciso di chiudere di nuovo l’aeroporto ai voli dall’estero. Qui in Cina queste cose le fanno drasticamente. Chiusi gli aeroporti anche ai voli in transito. E torna la quarantena di 14 giorni per chi torna dall’estero. Una nuova stretta quindi, sopraggiunta mentre si riapriva dal blocco totale di 60 giorni, il cosiddetto lockdown totale dal 15 di marzo. Un duro colpo per i cinesi, che da poco avevano ripreso la loro vita quotidiana, i mezzi pubblici di nuovo in funzione, passeggiate permesse e bar e ristoranti riaperti al pubblico, ma era evidentemente presto.