Cina: torna l’allarme Covid nella provincia di Hubei

La provincia di Hebei, nella Cina settentrionale, vede raddoppiare i casi di Covid-19 nelle ultime ore. Le autorità hanno isolato Shijiazhuang, capitale della provincia.

Il Covid-19 torna a spaventare la Cina, infatti nelle ultime ore sono stati registrati molti contagi nella provincia di Hebei. Allo scopo di confinare il contagio, la città di Shijiazhuang, capitale della provincia dell’Hebei con 11 milioni di abitanti, è stata isolata.

A far scattare l’allarme è stato l’aumento dei contagiati che, nelle ultime 24 ore, sono stati 63: si tratta del numero più alto registrato da luglio scorso. Di questi contagi, ben 51 sono stati registrati nella sola provincia di Hebei dove sono stati segnalati anche 69 casi positivi senza sintomi.

Isolata la capitale di Hebei

In Cina c’è stato un aumento di casi di Coronavirus e questo ha destato preoccupazione da parte delle autorità. A preoccupare è soprattutto la provincia di Hebei dove, negli ultimi due giorni, si sono contate 92 infezioni sintomatiche e 149 casi asintomatici.

Per cercare di contenere il contagio ed evitare lo scoppio di un vero e proprio focolaio, le autorità cinesi hanno bloccato i collegamenti ferroviari e autostradali in direzione di Shijiazhuang, capitale della provincia di Hebei situata a circa 300 chilometri a sud da Pechino.

Lungo le strade sono stati fatti dei posti di blocco lungo le strade che portano alla città allo scopo di imperdire che i cittadini facciano degli spostamenti non essenziali. Nel vicino aeroporto di Zhengding sono stati cancellati quasi 230 voli nelle ultime ore e da ieri sono chiusi anche gli asili e le scuole. Sono stati anche proibiti tutti gli eventi pubblici e sono stati chiusi i siti turistici.

Ma Xiaowei, direttore della Commissione sanitaria nazionale, ha dichiarato in un incontro con rappresentanti della provincia che la situazione nella regione è grave in quanto si sta sviluppando una vera e propria epidemia. L’autorità contro la corruzione ha informato che tre funzionari locali sono stati puniti per non essere stati in grado di prevenire l’aumento repentino dei contagi.

Preallarme in vista del Capodanno lunare

Le autorità cinesi sono in preallarme per il Capodanno lunare che avverrà il 12 febbraio. Questa festa è la più importante in Cina e di solito spinge centinaia di milioni di cittadini a tornare alla propria casa d’origine per festeggiare insieme alla famiglia.

Allo scopo di evitare problemi legati ai contagi di Covid, è stato chiesto ai dipendenti pubblici di Pechino di non mettersi in viaggio e alla popolazione di Wuhan è stato consigliato di accumulare scorte in casa nell’eventualità di un nuovo lockdown che in queste ore pare sempre più probabile.

La Cina non fa entrare gli esperti Oms per indagare sul Coronavirus

Un altro problema per la Cina è la volontà dell’Oms di far luce sul Covid. L’Organizzazione mondiale della sanità ha inviato in Cina alcuni suoi esperti per indagare sulle origini della pandemia a Wuhan, ma ai 10 scienziati internazionali che sarebbero dovuti partire a inizio gennaio non sono stati concessi i visti d’ingresso da Pechino.