Autore: Alessandro Leonardi

Cinema - Italia

Chiusura totale per cinema e teatri: il nuovo DPCM mette in ginocchio l’industria

Il nuovo DPCM mette in ginocchio cinema e teatri per la seconda volta. Una «sbandata» che la cultura pagherà a caro prezzo.

Non ci aspettavamo una situazione del genere, per lo meno non eravamo pronti a vivere un altro lockdown; ma questa non è veramente una "chiusura", è qualcosa di più silenzioso, meno grave senza ombra di dubbio, ma allo stesso tempo d’impatto e altrettanto debilitante. Il decreto è stato firmato e si prevede una chiusura totale dei locali e di molte altre attività: i cinema e i teatri verranno nuovamente paralizzati dalla stretta del Coronavirus.

Un decreto che mette sotto scacco, di nuovo, l’economia già traballante di tutta la nazione. Il fatto comunque risulta incomprensibile, visto che la situazione all’interno dei cinema e dei teatri è perfettamente contenibile, dando dimostrazione di garantire il dovuto distanziamento e l’igienizzazione necessaria degli spazi. Questo è un cliché bello e buono, quel classico atteggiamento che mette sotto scacco la cultura senza motivo alcuno.

Un macigno che schiaccia gli imprenditori che avevano puntato sul contenimento delle misure di sicurezza, spendendo soldi per rendere funzionali e a norma di legge le sale. Un macigno che grava ancora di più sulla realtà di questo settore, impoverendolo ancora di più, senza bagliore di speranza per il futuro. E i teatri? Sono quelli messi peggio, è quella la realtà che fa più paura; un’arte che di per se era già morente da tempo, ma che adesso si ritrova a fare i conti con migliaia e migliaia di artisti senza lavoro.

Una testimonianza dell’impatto gravoso che il Coronavirus ha avuto nei confronti dell’industria cinematografica e non, si vede e si è visto. Un calo di qualità era inevitabile, di quantità pure scontato, ma in una maniera tale da affossare completamente anche le più grandi major internazionali, se inquadriamo il discorso in maniera globale. Guardando alla situazione italiana, non c’è nient’altro da fare che intristirsi.

Il decreto avrà validità dal 26 ottobre fino al 24 novembre. Ecco una parte del DPCM: Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto Leggi anche: Covid: nuovo Dpcm ufficiale, bar e ristoranti chiusi alle 18