Chi è Lorenzo Lucca? Il talento seguito da Mancini e dalla Serie A

Chi è Lorenzo Lucca? Il talento seguito da Mancini e dalla Serie A

C’è un giocatore che, tra i cadetti, sta mostrando un potenziale fuori dall’ordinario

Chi è Lorenzo Lucca? La domanda presto potrebbe diventare superflua. Diversi indizi lasciano intendere che chi non ne ha sentito parlare, presto avrà ben chiaro quanto il suo potenziale può portarlo lontano. Non è un caso che, nelle ultime ore, la Gazzetta dello Sport ha lasciato intendere che il calciatore piaccia già a Roberto Mancini, al punto da pensare ad una clamorosa convocazione.

Lorenzo Lucca, il gol a Buffon come segno del destino

Il centravanti classe 2000 (nato a Moncalieri, il 10 settembre 2000), autentico trascinatore del Pisa capolista del campionato di Serie B, non sarebbe il primo calciatore che dai cadetti viene chiamato da un ct.

Toccava, ad esempio, a Gianluigi Buffon ai tempi della Juventus nella seconda divisione nazionale. E siccome le cose non accadono mai per caso, Lorenzo Lucca nell’ultimo turno ha fatto in tempo a fare gol ad uno dei più credibili candidati alla palma di migliore portiere della storia di tutti i tempi.

Si dice che i giovani vadano fatti crescere con calma, ma è lui che sta bruciando le tappe e punta da subito molto in alto. Molto più dei 201 centimetri di altezza che lo contraddistinguono.

Una statura atipica, ma già vista per un attaccante centrale: dal ceco Koller all’inglese Crouch. Nessuno di loro aveva, però, le capacità tecniche e la mobilità di Lucca. E basta il mix di queste notazioni per capire perché il potenziale è elevato, chiarendo però che dovrà comunque essere confermato ad un certo livello e oltre la B.

Lorenzo Lucca, storia di una scalata

E Lucca ce la sta davvero mettendo tutta a ottenere conferme, a suon di numeri inequivocabili. Cinque gol nelle prime sei partite in assoluto in Serie B per il ragazzo di Moncalieri. Uno ogni 87 minuti, più un assist.

Numeri che arrivano dopo le 13 realizzazioni a Palermo in Serie C, nella prima vera stagione da professionista e in una piazza che, a livello di bacino d’utenza, vale tranquillamente la massima serie. E siccome a Lorenzo Lucca nessuno sembra regalare nulla, proprio dalla Sicilia e della Serie D era ripartito.

E un golletto Lucca, poco più che maggiorenne, lo ha fatto anche in D. Uno solo, ma che a livello simbolico contribuisce ad accrescere la percezione di scalata che sta avendo la sua carriera.

Il tutto dove non sono passati passaggi per settori giovanili importanti Chieri, Atletico Torino, Vicenza, di nuovo Torino e Brescia in prestito sono state le squadre che lo hanno visto crescere in varie fasi, prima che il suo talento sbocciasse in Sicilia.

Il paragone con un altro bomber, la lunghezza del contratto e l’investimento del Pisa

La sua storia è già stata paragonata a quella di un altro grande bomber che, prima di arrivare sul tetto del mondo, aveva calcato i campi delle categorie inferiori: Luca Toni.

Stando alle cifre riportate da La Nazione il Pisa, in estate, ha sborsato 2,1 milioni di euro per acquistarlo dal Palermo e lo ha blindato con un contratto fino al 30 giugno 2026. Segno che, già da prima di quest’estate, il suo valore era tutt’altro che irrisorio e i toscani hanno avuto il merito di credere nel giocatore con un investimento di primissimo livello per quelli che sono i parametri della Serie B.

Lucca in Nazionale: primo passo avvenuto

Lo scorso 7 settembre ha fatto il suo esordio con l’Italia Under 21. Ventidue minuti di utilizzo per lui nella gara contro il Montenegro, valevole per le qualificazione agli europei di categoria. Un inizio che ha tutta la parvenza di essere solo il primo passo di un possibile lungo percorso che Lucca potrebbe avere in azzurro.

Nel frattempo, era difficile che un attaccante con queste caratteristiche e certe credenziali fisiche passasse inosservato agli occhi dei grandi club. I rumors di mercato sono tanti, ma toccherà al diretto interessato continuare a dimostrare di essere un giocatore fuori dall’ordinario.

Dopo le conferme in B, sarà fisiologicamente il momento di confrontarsi con la Serie A, magari arrivandoci con quel Pisa che oggi pare avere le carte in regola per giocarsi la promozione in massima serie.

C’è una città di grande tradizione calcistica ed un club di spessore che, per adesso, hanno tutta l’intenzione di volersi tenere stretto l’uomo del momento.