Autore: Irene Mancuso

Cultura - MIUR - Maturità 2017 - Scuola secondaria di II grado

Chi è Giorgio Caproni? Tutto sull’autore della maturità 2017

E’ Giorgio Caproni l’autore scelto per l’analisi del testo della prima prova della maturità 2017. Ma come confermano le ricerche su Google, sono molti gli italiani a non conoscerlo

Svelate da qualche ora le tracce della prima prova di italiano per la maturità 2017. Come già successo in passato, l’autore scelto per l’analisi del testo è sconosciuto ai più, o almeno così testimoniano le smaniose ricerche su Google. Si tratta del poeta Giorgio Caproni, autore ma anche critico letterario e traduttore.

Chi è Giorgio Caproni

Spesso non si fa nemmeno in tempo a studiarlo a scuola, ma Giorgio Caproni è stato un poeta di fondamentale importanza nel Novecento italiano.
Nasce a Livorno il 7 gennaio 1912, dove frequenta la scuola elementare, prima di trasferirsi a Genova con la sua famiglia nel 1922. In questi anni e in quelli successi il giovane Caproni approfondisce la sua passione per la musica. Studia infatti composizione musicale e compone i suoi primi versi.

L’esordio nella letteratura

All’età di 18 anni la sua vocazione per il violino e la musica sembra svanire, ma rimane quella per la scrittura e la poesia. In quel periodo Giorgio Caproni si affaccia nel panorama letterario leggendo Montale, Ungaretti e Carducci. Le prime raccolte sono Come un’allegoria (1936) e Ballo a Fontanigorda (1938).

Successivamente presta servizio militare e nel 1939 si trasferisce a Roma. Combatte nella fulminea campagna militare di Francia e nel 1943, per non arruolarsi con la Repubblica di Salò, si unisce alla Resistenza. In seguito diventa maestro elementare a Casorate Primo, conducendo la sua vita come poeta e marito. Morirà a Roma nel gennaio del 1990.

La poetica di Giorgio Caproni

Caproni fa risalire il suo esordio in poesia nel 1932. La raccolta de Il passaggio di Enea raccoglie le poesie pubblicate fino al 1956, nelle quali si rispecchia l’esperienza della Seconda guerra mondiale e della Resistenza.
I temi del poeta, però, sono quasi sempre indirizzati verso la madre e la città natale, la città di Genova, il viaggio e il linguaggio. Una sua caratteristica, tipica dei poeti del Novecento, è il linguaggio poetico decantato sotto forma di sonetto, senza mai divisioni strofiche e l’uso della metrica spezzata.

Versicoli quasi ecologici di Giorgio Caproni

La poesia di Caproni scelta per la prima prova di maturità è un invito del poeta a non avvilire la natura, poiché l’azione dell’uomo nei confronti di essa è spesso negativa. Ricorrendo ad una metrica spezzata, Caproni ammonisce gli uomini e riflette:

come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra.

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