Centri estivi 2021, linee guida e protocolli anti-Covid

L’ordinanza del governo determina le regole per associazioni, parrocchie e molte attività che accolgono bambini e ragazzi

Nuove linee guida emanate dal governo per i centri estivi. Si tratta di una serie di regole che, se rispettate, potranno rendere più sicuri in ottica Covid tutti quei luoghi che diventano sede di attività di ricreazione per i minori. Un mondo in cui ci sono, ad esempio, le parrocchie, comunità e altre situazioni che coinvolgono i giovanissimi. All’aria aperta come al chiuso ed in alcuni casi anche per lunghi periodi con pernottamenti inclusi.

Covid, le linee guida per i centri estivi

Ai gestori delle strutture è richiesto un duplice sforzo. Uno di natura informativa tenuto conto che le indicazioni parlano della collocazione nelle aree utilizzate di cartelli che spingano ai comportamenti corretti, oltre a veicolare messaggi esplicativi ricorrendo eventualmente anche a supporti multimediali da diffondere alle famiglie.

L’altra richiesta riguarda la necessità di igienizzare in maniera periodica e approfondita le superfici. Necessità quest’ultima, ovviamente, estesa anche ad attrezzi, a giocattoli e strumenti necessari per l’attività ludica.

Centri estivi, protocolli già dal primo ingresso

Le linee guida trovano una prima applicazione già dal primo ingresso. Chi deve entrare all’interno della struttura dovrà avere una temperatura corporea non superiore ai 37,5 gradi, non presentare sintomi e ovviamente non essere in stato di quarantena o isolamento domiciliare.

Gli ospiti devono essere registrati in un apposito elenco per almeno 14 giorni, in maniera tale da favorire il tracciamento qualora dovessero emergere positività in qualche modo connesse con chi è entrato o uscito dal centro.

Si consiglia, inoltre, di creare degli spazi in cui poter eventualmente spostare un bambino che dovesse avere una sintomatologia, dove affidarlo alle attenzioni di un operatore che sia possibilmente vaccinato. Situazione per la quale, ovviamente, sarà necessario avvertire chi ha responsabilità genitoriale.

Qualora, invece, dovesse essere accertato un caso Covid, sarà necessario mettere in atto un sistema di monitoraggio da concordare con le autorità sanitarie. La necessità di rispettare il distanziamento porta il governo a ritenere fondamentale organizzare le attività in gruppi, in maniera tale da fare in modo che i bambini o comunque i minori restino sempre a distanza di almeno un metro.

Proprio questa necessità richiede che i gestori tengano conto degli spazi nel momento in cui dovranno definire il numero complessivo di partecipanti alle attività. Operare all’aria aperta è preferibile, in caso di utilizzo di luoghi chiusi sarà necessario areare il più possibile gli ambienti.

Centri estivi 2021, obbligo di mascherine

Le mascherine sono obbligatorie per tutti, eccetto che per i bambini al di sotto dei sei anni. Proprio per questo si richiede una disponibilità adeguata alle esigenze, unitamente alla messa a disposizione di sapone, igienizzante per le mani, asciugamani monouso e cestini a pedale. Si richiede, inoltre, di potenziare la dotazione di operatori che si occupano di bambini disabili.

Le norme riguardano anche i pernottamenti. Qualora non fosse possibile evitare la condivisione di spazi comuni, i letti dovranno essere distanziati di almeno un metro e con “eventuale inversione delle testate”. La temperatura deve, inoltre, essere misurata quotidianamente.

I pasti, invece, dovranno essere caratterizzati da posate, bicchier e i piatti che siano monouso e “possibilmente biodegradabili”. La struttura dovrà, inoltre, avere un referente Covid che si occuperà di assicurarsi che le linee guida siano rispettate.