Autore: Antonio 2

Castri come nelle fiabe: donazioni a gonfie vele e iniziative porta a porta. Parla il Sindaco: «non finisce qui»

«Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno» amava ripetere Madre Teresa. E questa goccia a Castri è stata lanciata con determinazione: la goccia della solidarietà. Come una fiaba: tutti pronti ad aiutarsi reciprocamente, cancellando qualsiasi possibile screzio della vita ordinaria e facendo prevalere l’amore per il prossimo, l’amore per il paese in questo momento di straordinaria difficoltà per tutti. Difficoltà fa rima con solidarietà e grazie a quest’ultima tutto sembra più semplice e meno triste.

L’appello del Sindaco De Pascali, che aveva lanciato l’idea della raccolta alimentare, ha evidentemente lasciato il segno. Domenica 29 marzo sono stati donati ai bambini del paese pacchi di colori, succhi di frutta, temperamatite e oggetti utili a trascorrere al meglio i giorni al tempo della quarantena. Ai ragazzi di scuole medie e superiori sono state donate risme di carta. Un gesto molto apprezzato dai cittadini.

La protezione civile sta svolgendo un ruolo di primo piano in quest’iniziativa solidale e in queste ore sono tante le donazioni di riso, pasta, zucchero, pane, verdura fresca, succhi di frutta e svariati altri tipi di prodotti alimentari. Tutti doni che la protezione civile sta poi distribuendo alle famiglie fragili economicamente. L’iniziativa sta andando a gonfie vele, con tante donazioni non solo da parte di associazioni e gruppi ricreativi, ma anche da parte di singoli cittadini.

L’intervista al Sindaco

Abbiamo intervistato il Sindaco De Pascali. Di seguito riportiamo l’intervista completa.

Buongiorno Sindaco, anzitutto complimenti per l’iniziativa. I primi risultati sono davvero eccezionali. Avete qualche altra iniziativa di solidarietà in serbo per i cittadini?

«Sì. Effettivamente l’iniziativa è stata molto apprezzata dai miei concittadini, ovviamente in particolare i bambini e i ragazzi delle scuole. L’idea nasce dal fatto che è un momento particolare per tutti, soprattutto per i bambini e per gli studenti in generale che sono costretti loro malgrado a rimanere chiusi in casa. I pensierini per loro hanno rappresentato un motivo in più per essere contenti in questo periodo e per essere spronati verso lo studio. Sì abbiamo in mente qualche altra iniziativa di questo tipo sempre in favore dei bambini che certamente ci sarà in occasione della Santa Pasqua e qualcos’altro per altre fasce di età di nostri concittadini che sarà messo in piedi nei prossimi giorni. Non aggiungo tanto altro per non far perdere il gusto della sorpresa.»

Dopo la paura per i primi contagi registrati nei giorni scorsi nel paese, da qualche giorno fortunatamente la colonnina dei nuovi contagi è ferma a 0 sul territorio comunale. Questo può far essere ottimisti?

«All’inizio quando la comunità ha appreso del primo contagio ( e dopo qualche giorno anche del secondo) effettivamente ha vissuto questa notizia con un po’ di fermento. Si instaura un meccanismo di paura individuale ma anche collettiva che di questi tempi è sufficientemente giustificata. La situazione è stata subito messa sotto controllo dalle stesse persone interessate che accuratamente e scientemente si sono chiuse in casa con i rispettivi familiari con cui avevano avuto contatti nei giorni precedenti in una sorta di quarantena fiduciaria nel tentativo di derimere qualsiasi possibilità che il contagio potesse ovviamente andare oltre. Poi c’è stato un ulteriore fermo da parte delle autorità medico sanitarie, infine un altrettanto razionale fermo di parenti e persone che sostanzialmente avevano ruotato intorno alle persone contagiate negli ultimi giorni da parte mia in qualità di sindaco. Tutte queste misure contenitive hanno consentito di vivere questi giorni dalla notizia dei contagi per la comunità in maniera molto serena e tranquilla dopo un primo spavento e ad oggi posso dire che la situazione è veramente di grande serenità. Non ci sono altri casi né tantomeno sospetti di contagio. »

Cosa si sente di dire ai suoi cittadini?

«Ai miei cittadini mi sento di dire fondamentalmente un grazie, intanto per il rispetto delle cosiddette buone pratiche legate al tema del Covid-19, un grazie per la grande pazienza e i grandi sacrifici di ognuno nel rimanere chiusi in casa per così tanto tempo, un grazie per la grande collaborazione di tutti coloro che in questi giorni hanno contribuito con la donazione di derrate alimentari fatta presso la Protezione Civile e in favore dei soggetti e delle famiglie più bisognose. Al tempo stesso il mio messaggio nei confronti della comunità è un messaggio distensivo e di grande speranza. E come sempre, quando chiudo i miei messaggi alla cittadinanza, dico forza Castri sani andrà tutto bene».