Caso Antinori: sconterà la condanna ai domiciliari per motivi di salute

Caso Antinori: sconterà la condanna ai domiciliari per motivi di salute

Il ginecologo, condannato a fine novembre a 6 anni e 6 mesi di carcere, sconterà la sua pena agli arresti domiciliari per via dei suoi problemi di salute.

Il ginecologo Severino Antinori è stato condannato a fine novembre in via definitiva a 6 anni e 6 mesi di carcere per la rapina di ovuli a un’infermiera avvenuta alla clinica Matris di Milano. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta dei legali del medico, per questo motivo l’uomo sconterà però la sua pena agli arresti domiciliari per via dei problemi di salute di cui è affetto.

Gli avvocati Carlo Taormina, Gabriele Maria Vitiello e Tommaso Pietrocarlo avevano fatto rischiesta per evitare che il ginecologo, 75enne affetto da patologie cardiache, scontasse la sua pena all’interno del carcere. Negli scorsi giorni la Procura generale aveva momentaneamente sospeso l’ordinanza di carcerazione lasciando la decisione al Tribunale di Sorveglianza. Nella mattinata di oggi 10 dicembre, il giudice Marina Corti ha accolto l’istanza dei difensori del medico concedendo al medico gli arresti domiciliari provvisori.

Il perchè degli arresti domiciliari

I difensori di Antinori hanno fatto notare ai giudici che il loro assistito soffre di importanti patologie cardiache e di conseguenza risulta essere un soggetto particolarmente a rischio in carcere, soprattutto in un periodo come quello attuale dove stiamo vivendo una crisi sanitaria legata all’emergenza Covid-19. Le richieste degli avvocati hanno trovato una risposta positiva nella giornata di oggi quando il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso all’uomo una detenzione domiciliare da scontare al posto dell’incarcerazione.

Antori ha in realtà già trascorso in carcere una parte della sua condanna, infatti alla pena deve essere scalato il cosiddetto pre-sofferto, ossia i 5 mesi che ha passato dietro le sbarre e agli arresti domiciliari. Circa 4 anni fa, quando sono state mosse le prime accuse nei suoi confronti dalla giovane ragazza che ha subito l’ormai noto furto di gameti da parte del ginecologo, l’uomo era infatti stato portato in detenzione mentre si attendeva la condanna definitiva che è arrivata solo durante il mese scorso.

I motivi della condanna

Il 26 novembre scorso la Cassazione aveva emanato una sentenza definitiva di condanna per Antinori, un ginecologo molto noto perchè ritenuto un pioniere della fecondazione assistita. A reggere invece era stato il principale capo d’imputazione secondo il quale l’uomo avrebbe prelevato nella primavera del 2016 alcuni gameti a una ragazza di 23 anni. La ragazza, seguita dall’avvocato Roberta De Leo, aveva denunciato il fatto aggiungendo di essere stata immobilizzata e sedata per essere sottoposta all’intervento senza il suo consenso.

Nel mese di maggio, Antinori era stato prosciolto da un altro filone processuale che lo accusava di associazione a delinquere finalizzata alla commercializzazione di gamenti. Il medico era quindi stato assolto da due capi d’accusa, ossia la rapina delle cellule di una giovane donna e la presunta tentata estorsione ai danni di una coppia di clienti della sua clinica di Milano.