Carrara: operaio muore dopo caduta di 15 metri

Nella città toscana un altro spiacevole evento, il giorno prima un altro lavoratore era caduto dal quinto piano a Napoli

C’è un’altra morte sul lavoro da segnalare in Italia. Stavolta a perdere la vita è un’operaio. L’incidente si è verificato nella zona di Avenza, nel comune di Carrara ed in provincia di Massa-Carrara. L’uomo, stando a quanto riferiscono le agenzie, non ha avuto scampo dopo un volo di quindici metri.

Operaio morto a Massa, la dinamica

La vittima aveva 54 anni. A determinare la dinamica e la caduta che gli è costata la vita sarebbe stata determinata dalla necessità di cambiare il lucernario ad un capannone. Il tragico evento si è verificato nella mattinata del 21 luglio, poco prima delle 8.

Decisiva sarebbe stata la perdita di equilibrio che lo avrebbe consegnato al suo tragico destino. Subito sono stati avvisati i soccorsi, ma che, una volta giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’operaio.

Sarebbe, infatti, morto sul colpo dopo l’impatto con il pavimento. Davanti a questa tragedia il Comune di Carrara ha subito indetto il lutto cittadino ed ha annullato la cerimonia di presentazione della Bandiera Blu.

Morte sul lavoro anche a Napoli

L’incidente di Carrara si è verificato più o meno ventiquattro ore dopo un altro simile verificatosi a Napoli. Anche in quel caso è stato fatale un volo di svariati metri. Un operaio era impegnato in dei lavori di ristrutturazione di uno stabile, quando sarebbe precipitato dal quinto piano.

La morte sarebbe arrivata sul colpo, tenuto conto che anche in questo caso l’arrivo dei sanitari è risultato vano. Tuttavia, per ricostruire nel dettaglio l’accaduto sono partite le indagini dei Carabinieri.

I numeri delle morti sul lavoro fanno registrare un aumento per il 2020

Nel 2020 ci sono stati 1538 casi di morti denunciate sul lavoro. Un dato che fa segnare un incremento del 27,6% rispetto ai 1.205 del 2019. Un dato che, considerati anche i mesi di lockdown, fa sì che incida anche il Covid-19 a cui corrisponderebbe circa un terzo dei decessi. La causa lavorativa è stata, invece, accertata per 799 infortuni mortali.

Un dato che è pari ad un incremento del 13,3% rispetto ai numeri del 2019. Di questi si stima che più o meno il 30% avrebbe avuto luogo fuori dall’azienda. Le rilevazioni hanno, inoltre, segnalato l’avvenimento di 14 incidenti plurimi, in cui cioè sono morte più persone con uno stesso evento. Queste particolari tragedie hanno strappato alla vita 29 lavoratori.

Numeri che raccontano come si debba lavorare per rendere ancora più sicuri gli ambienti di lavoro, sebbene occorra precisare come in talune occasioni certe tragedie possono anche essere frutto di fatalità. Tuttavia, da tempo viene richiesto un impegno affinché si lavori nell’inasprimento dei controlli sugli ambienti di lavoro e nella formazione dei lavoratori affinché si arrivi a limitare al massimo questi spiacevoli eventi.