Cara politica, quanto ci costi: ecco tutti i numeri della Corte dei Conti

Prendete Arezzo: lo sapete che la cittadina toscana conta poco più di 100.000 abitanti? Cosa potrebbe interessarci, al momento, un dato del genere? Be’, ad esempio può fare impressione che nel 2012 in Italia i politici abbiano raggiunto circa 144.000 unità. E’ come prendere Arezzo, per l’appunto, e farla scoppiare di 144.000 politici. E i costi? Ecco un altro dato impressionante: i costi della «cittadella politica» hanno raggiunto quota 1,9 miliardi di euro, tra stipendi, rimborsi, indennità e altre voci di spesa. Ovvero, una cifra che basterebbe a scongiurare l’aumento dell’IVA (almeno fino al prossimo dicembre).

Nell’ultimo anno costi della politica ridotti

I dati sopra riportati sono stati diffusi dalla Corte dei Conti, che ha approvato la Relazione di parificazione del Bilancio dello Stato. Ciò che più viene all’occhio, rispetto agli scorsi anni, è la riduzione dei cosiddetti costi della politica, visto che nell’ultimo anno si è registrato un calo di circa il 50% per ciò che concerne i finanziamenti ai partiti politici, il taglio delle diarie e degli emolumenti, la riforma dei vitalizi attraverso l’introduzione del sistema contributivo e altre riduzioni, piccole, medie o grandi, che hanno contribuito a ridurre di molto i costi della politica.

Politici in carica nel 2012

I politici in carica nel 2012 ammontano complessivamente a 143.936 unità, che si dividono tra:

Governo: 1.067;

Regioni: 1.356;

Province: 3.853;

Comuni: 137.660.

Compensi percepiti dai politici in carica nel 2012

I compensi dei politici in carica nel 2012 ammontano a 1.901.727.827 euro, così divisi:

Senato: 141.882.000 €;

Camera: 297.850.000 €;

Regioni: 800.702.827 €;

Province: 104.700.000 €;

Comuni: 556.593.000 €.

I settori non raggiunti dal risanamento dei conti pubblici

Il procuratore generale presso la Corte dei Conti, Salvatore Nottola, ha così denunciato gli elementi fallaci relativi al risanamento dei conti pubblici, il quale:

Non ha raggiunto molti settori che pesano notevolmente sulla spesa pubblica. Si pensi ai costi degli apparati politici e delle rappresentanze istituzionali, agli effetti della corruzione, alla pratica delle consulenze, agli ostacoli che un’opprimente burocrazia crea allo sviluppo e all’impresa.